Mostra “New imprint in stone”

da Sabato, 20 Giugno, 2026 a Venerdì, 31 Luglio, 2026
Ore: 
11.00-19.00

Ci sono forme che sembrano appartenere a un tempo remoto, e altre che paiono arrivare da un futuro ancora senza nome. Le sculture di Raffaello Galiotto abitano un tempo sospeso tra passato e futuro, tra geologia e organismo, tra memoria ancestrale e immaginazione tecnologica. Da questa tensione nasce “New imprint in stone”, mostra che si terrá dal 20 giugno al 31 luglio nella Polveriera Francese di Forte Marghera. L’esposizione è curata da Alfonso Cariolato. La mostra sarà aperta tutti i giorni, escluso il lunedì, con orario 11-19.

Al centro del progetto c’è il marmo. Non come semplice materiale della tradizione, ma come presenza viva, antica, quasi primordiale. La pietra, nel lavoro di Galiotto, presuppone un approccio peculiare: porta con sé il peso del tempo geologico, la monumentalità della materia, la memoria di qualcosa che esiste da molto prima dell’uomo. È una materia che resiste, che trattiene il tempo, e che proprio per questo obbliga a un confronto fisico e mentale radicale. Nelle opere di Galiotto il marmo perde però la propria immobilità storica per diventare superficie organica, pelle attraversata da tensioni, cavità, pieghe e aperture. Forme che sembrano crescere dall’interno, come strutture biologiche o organismi appartenenti a ecosistemi sconosciuti. Guardandole si ha spesso una sensazione inattesa: “non sembra neanche marmo”. Ed è proprio in questo scarto percettivo che si attiva il lavoro dell’artista.

Raffaello Galiotto è artista e designer. Sviluppa una ricerca centrata sulle potenzialità espressive della materia naturale e artificiale attraverso l’impiego sperimentale della tecnologia. La sua pratica unisce progettazione digitale e lavorazione lapidea mediante dispositivi a controllo numerico, dando vita a forme sospese tra natura e artificio.
 

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Ultimo aggiornamento: 09/06/2026 ore 13:39