Martina Biolo
Munaron, Cappella Marchi, Seravezza, Premio Pittura MAC di Lissone a cura di Lucrezia Longobardi, Portfolio Quotidiana, Quadriennale di Roma, a cura di Gaia Bobò, Imagina- Primo grado
di separazione di Spazio Taverna a cura di Chiara Lorenzetti, Nulla due volte, Galleria Astuni curata da Annalisa Biggi, Isabella Falbo, Somiglianze di famiglia, a cura di Rebecca Ceccatelli. Collabora
con Lacasadargilla per lo spettacolo Beautiful Creature al Teatro Fabbricone, Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente
Unobis a Padova.
La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti, influenzandone la percezione.
Attraverso un approccio scultoreo e installativo, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti, rendendo tangibile il vissuto che li
attraversa. Negli ultimi anni, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità, approfondendo il valore delle relazioni umane.
Chiostro SS. Cosma e Damiano - Giudecca

175 x 60 x 45 cm