Marco Sinopoli Extradiction
Mercoledì, 18 Novembre, 2026
Omaggio a Giuseppe Sinopoli
Après Ravel
Marco Sinopoli chitarra
Bruno Paolo Lombardi flauto
Luca Cipriano clarinetto
Fabio Gianolla fagotto
Alessandro Gwis pianoforte
Toto Giornelli basso
Alessandro Marzi batteria
Dopo il concerto inaugurale affidato all’Orchestra del Teatro La Fenice, prosegue l’omaggio a Giuseppe Sinopoli con un appuntamento dal profondo valore artistico e umano. Protagonista della serata sarà Marco Sinopoli, musicista, compositore e figlio del grande direttore, alla guida del suo ensemble Extradiction.
Con Après Ravel, Marco Sinopoli presenta un progetto originale che supera i confini tra musica classica, jazz e linguaggi contemporanei. Punto di partenza è l’universo sonoro di Maurice Ravel, reinterpretato attraverso una scrittura che alterna improvvisazione, ricerca timbrica e libertà espressiva, dando vita a un dialogo continuo tra tradizione e modernità. Il risultato è un’esperienza musicale intensa e coinvolgente, capace di sorprendere anche l’ascoltatore più esperto.
La presenza di Marco Sinopoli conferisce al concerto un significato che va oltre il semplice tributo commemorativo. Il ricordo di Giuseppe Sinopoli si trasforma infatti in un dialogo tra generazioni, nel quale l’eredità culturale e intellettuale del grande direttore continua a vivere attraverso nuove forme espressive e una costante tensione verso la sperimentazione.
Prima dell’inizio del concerto, Marco Sinopoli offrirà al pubblico una personale testimonianza dedicata al padre, condividendo ricordi e riflessioni che introdurranno l’ascolto e conferiranno all’intera serata un’intensa dimensione umana ed emotiva. Curiosità, apertura al confronto tra discipline e ricerca di nuovi linguaggi sono stati tratti distintivi della figura di Giuseppe Sinopoli e rappresentano ancora oggi un’importante fonte di ispirazione per il percorso artistico del figlio.
Un concerto che non celebra soltanto la memoria di uno dei più grandi musicisti italiani del Novecento, ma invita il pubblico a riflettere sul valore della creatività come patrimonio vivo, in continua evoluzione, capace di rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie radici.
Mostra altro