Leopardi e il pensiero poetante: tra filosofia e poesia. Dallo Zibaldone alle Operette morali
Il 6 e il 13 maggio Silvia Rizzo propone due incontri sul tema “Leopardi e il pensiero poetante: tra filosofia e poesia. Dallo Zibaldone alle Operette morali”. L’appuntamento è al Centro Culturale Candiani alle ore 16.
Leopardi si può certamente definire un filosofo anche se il suo pensiero non è stato ancora annoverato tra i filosofi nei manuali di filosofia perché non segue gli stereotipi di un sistema filosofico organizzato e sistematizzato in saggi o in opere. Il suo è un pensiero poetante o una poesia pensante. In essa il pensiero si materializza e oggettivizza in immagini poetiche, in figure iconiche, il logos si fa mithos. E del resto la poesia, densa di pensiero, crea immagini simboliche,
metafore di temi filosofici che, attraverso le varie opere, dallo Zibaldone alle Operette morali, sviluppa i nodi centrali della riflessione filosofica, dal tema del dolore, alla condizione esistenziale, al suicidio, all'amor sui, ai temi politici o di critica letteraria. È un esistenzialista ante litteram che mette a nudo il rapporto tra ragione e cultura, tra l'uomo e la natura, svelando la condizione di infelicità, quella "filosofia dolorosa ma vera" che è sostanza della sua produzione. Come un puzzle, tocca al lettore muoversi in questo labirinto in cui assemblare i pezzi per ricostruire il filo del suo discorso filosofico trovando quelle corrispondenze tra le opere che ci
consentiranno di ripercorrere i punti focali del suo pensiero.