Il volo del Colombo immaginario
Il volo del Colombo immaginario 2026
6a edizione
Grande partecipazione al bando “Il volo del Colombo immaginario”: 48 giovani artisti in gara
La sesta edizione de Il volo del Colombo immaginario giunge alle sue fasi conclusive, confermandosi come un appuntamento atteso e partecipato nel panorama artistico veneziano.
Il bando, rivolto a giovani tra i 18 e i 30 anni, ha raccolto l’adesione di 48 artisti — uomini e donne — che hanno presentato i propri progetti creativi. Tra questi, la giuria ha selezionato 20 finalisti, ai quali è stata consegnata una sagoma di colombo in cartapesta e vetro da decorare, trasformandola in opera d’arte.
Il progetto, ideato da Roberto Zamberlan — già gallerista veneziano e oggi curatore di eventi culturali — si avvale della collaborazione della Scuola di Grafica e dei laboratori 18 e 19 dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, della Fondazione Bevilacqua La Masa, con il sostegno del Ristorante al Colombo.
Come da tradizione, anche quest’anno la serata inaugurale sarà l’occasione per conferire un riconoscimento a una figura femminile che si sia distinta per professionalità e impegno culturale, a Venezia e oltre. A riceverlo sarà Daniela Iride Murgia, che sarà anche madrina e testimonial della serata inaugurale.
Artista e illustratrice di fama internazionale, Murgia si è laureata in Arte Orientale a Venezia, ha proseguito con la ricerca universitaria e ottenuto un master presso l’Università di Padova. Ha collaborato con importanti testate e case editrici, tra cui Il Sole 24 Ore, Vogue, FCE Fondo de Cultura Económica, Zanichelli e molte altre. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti spiccano il prestigioso premio A la Orilla del Viento (2012), la menzione al V Compostela International Prize for Picture Books, il Premio Rodari (2017), la menzione speciale al Premio Nazionale “Un Libro per l’Ambiente” (2018), il Premio Andersen come miglior illustratrice dell’anno (2021) e, nel 2022, il titolo di Maestro d’Arte e Mestiere (MAM) conferito dalla Fondazione Cologni, entrando così nell’albo d’oro dei Maestri di Homo Faber.
Le sue opere si distinguono per l’uso raffinato di tecniche miste: collage, acquerello, ricamo, paper cutting, china. Alcuni oggetti nascono dalla fusione di elementi stampati a mano, ricamati e poi assemblati, dando vita a creazioni uniche e poetiche.
Le sagome dei colombi, simbolo della quotidianità veneziana, sono state realizzate con la consueta maestria dal laboratorio artigianale Kartaruga, dai membri della Compagnia L’Arte dei Mascareri e con il contributo tecnico-artistico del vetraio muranese Andrea Penzo. Su queste basi, i giovani artisti daranno forma alle proprie visioni creative.
L’iniziativa rinnova l’impegno nella valorizzazione di un elemento spesso trascurato del paesaggio urbano veneziano: il colombo. Da semplice presenza cittadina, l’animale si trasforma in protagonista di un percorso artistico e artigianale, acquisendo una nuova dignità simbolica. In questo contesto, il colombo diventa emblema di una riqualificazione poetica e profondamente marciana, capace di restituire senso e bellezza a ciò che solitamente passa inosservato.
L’esposizione delle opere sarà inaugurata il 14 febbraio presso la Sala del Camino, sede espositiva della Fondazione Bevilacqua La Masa, nel Chiostro di Cosma e Damiano alla Giudecca, e resterà aperta al pubblico fino al 18 febbraio.
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