Gli universi sonori di Giovanni Fusco per il cinema di Michelangelo Antonioni
Michelangelo Antonioni ha utilizzato la musica in maniera fortemente innovativa, rifiutandone l’uso retorico e didascalico tipico del cinema coevo. A suo avviso, la colonna sonora ideale è una “musica realistica”, fatta di rumori, silenzi e sonorità elettroniche. Dal sodalizio con Giovanni Fusco sono nati i capolavori degli anni ’50 e ’60, caratterizzati da suoni astratti, cadenze e melodie sospese, percorsi melodici frammentari e lunghi silenzi che rendono questa musica “oggettiva”, privata di qualsiasi forza persuasiva e di ogni strumento della normale retorica per essere invece arricchita da ogni genere di rumore ambientale.
Interventi di Roberto Calabretto e Angelina Zhivova.
Presentato presso lo Spazio della Regione del Veneto/Veneto Film Commission all’Hotel Excelsior in occasione dell’83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Ingresso libero fino esaurimento dei posti disponibili