Donne all'opera - Mercè Rodoreda

La Biblioteca del Centro Donna in collaborazione con l'Associazione Culturale La Torre di Mestre prosegue gli incontri su azioni di donne tra cultura, scienza e società:

Mercè Rodoreda - una scrittrice catalana durante la Guerra Civile
Giovedì 22 febbraio 2018 ore 17.00
Mestre - Sala Riunioni Centro Donna
Viale Garibaldi, 155/a

a cura di Maria Rosa Giacon


Mercè Rodoreda.
Personalità di grande rilievo della letteratura e della storia catalana. Partecipe del movimento autonomistico e rivoluzionario della Catalogna, la sua vita fu profondamente segnata dall'esperienza della guerra civile (1936-1939) e dell'antifranchismo, eventi a seguito dei quali conobbe l'esilio in Francia e in Svizzera e un prolungato distacco dal figlio Jordi, evento che si rifletterà nelle sue opere. I contenuti della sua produzione letteraria privilegiano la rappresentazione del femminile, inquadrato con realismo introspettivo e storica fedeltà. La scrittrice spazia dalla prosa alla poesia al teatro, dal racconto breve al romanzo, sempre in uno stile diretto, semplice all'apparenza, in realtà assai raffinato. Le sue opere, di meritata fama e tradotte in molti paesi, sono apparse in Italia presso diverse case editrici, quali Mondadori, Giunti,Bollati Boringhieri, Sellerio, La nuova frontiera, grazie  alla cura di specialisti come Anna Maria Saludes i Amat e Giuseppe Taviani.

Maria Rosa Giacon.
Già docente di Liceo e lettrice presso l'Università di Edimburgo, socia fondatrice dell'Ass. La Torre di Mestre (la Torre e le legune), ha ricoperto incarichi a contratto presso le Università di Padova e Udine, e collaborato con il Dipartimento di Italianistica dell'Università di Ca' Foscari (Venezia). Dottore di Ricerca in "Filologia e Poetica italiana e romanza" (Università di Padova), con diploma di laurea in Lingue e Letterature occidentali presso Ca' Foscari, è semiologa del testo poetico e narrativo. Come critica letteraria, ha collaborato al Dizionario delle Opere della Letteratura italiana per Einaudi e pubblicato saggi sia su Fogazzaro, Pascoli, Soffici, Palazzeschi, che su autori attuali come il poeta Giovanni Giudici. Specialista di d'Annunzio, fra i suoi contributi si ricordano la cura del romanzo "L'innocente" ( Mondadori, 1996, e Rizzoli, 2012), il volume "I voli dell'Arcangelo. Studi su d'Annunzio, Venezia ed altro" (2009), la cura del saggio postumo di Emilio Mariano "Da Gabriele d'Annunzio a Eleonora Duse ovvero dal Fuoco alle Laudi" (2016), infine il recente saggio critico "D'Annunzio e Fortuny: lettere veneziane (1901-1930) pubblicato nel 2017. Sul piano creativo, è autrice del romanzo epistolare "Il suo nome è Gabriele. Le vere lettere di Barbara Leoni "(2013) e della "intervista" immaginaria ad Eleonora Duse "Recitare? Che brutta parola!" (Venezia 2013).