Donne all'opera - Henrietta Swan Leavitt

La Biblioteca del Centro Donna in collaborazione con l'Associazione Culturale La Torre di Mestre prosegue gli incontri su azioni di donne tra cultura, scienza e società:

Henrietta Swan Leavitt - le variabili cefeidi
Giovedì 25 gennaio 2018 ore 17.00
Mestre - Sala Riunioni Centro Donna
Viale Garibaldi, 155/a
 

a cura di Francesco Minosso


Henrietta Swan Leavitt. Lancaster, Massachussets 1868 - Cambridge, Massachussets 1921.
Scienziata che ha misurato la magnitudine delle stelle per quasi tutta la vita; ha scoperto la regolarità nel comportamento di certe stelle sparpagliate qua e là per l'universo. La sua scoperta fu così importante per l'astronomia che il matematico svedese di nome Gosta Mittag-Leffler la propose per il Nobel della fisica nel 1926, ma Miss Leavitt era già morta da qualche anno. Fu nominata direttrice del centro di calcolo dell'Ossarvatorio dell'università di Harvard (l'HCO). Un cratere sulla Luna è stato a lei intitolato. Non trattadosi, tuttavia, che di un personaggio minore, le vicende della vita di Henrietta sono svanite nel nulla; sappiamo, però, che ella divenne sorda. Abbiamo il suo necrologio e il carteggio con il suo capo. Dalle sue circolari sulla rivista dell'HCO, piene di tabelle di dati, in apparenza noiosissime, ci si può chiedere come si potesse far tabelle tutta una vita e passare alla storia per queste. La lezione di oggi vuole far comprendere come facciamo a conoscere che cosa c'è intorno a noi, in giro per il Mondo e che cos'è quello che c'è, dal punto di vista della fisica, naturalmente, e solo da quello.

Francesco Minosso.
Veneziano, già studente del Ginnasio-Liceo Raimondo Franchetti e poi di Fiscia presso l'Università di Padova, con master in "ricerca didattica e counselling formativo" a Ca' Foscari, insegna matematica e fisica al Liceo Scientifico Giordano Bruno. Appassionato di letteratura, arte e architettura che, lui dice l'aiutano a capire le coordinate spazio-temporali e razionali della vita. Gli piacerebbe avere più tempo per scrivere di quello che gli piace, anche se trova l'esercizio della scrittura un ambito complesso. Si realizza nella vita di gruppo, in cui cerca di comprendere il presente del Mondo e di rispondere alle domande dei bambini: Che fai, tu, Luna, in ciel? Dimmi che fai... Più di tutto, ama la musica per la sua fisicità tattile e le sue strutture che non dicono altro, diverso da quello che si manifesta, là, nel tempo, durante l'ascolto. Dice di sè, infatti, che, senza musica, non ci sarebbe questo Francesco. Impegnato nella didattica della matematica e della fisica, nella formazione degli insegnanti. Su questi temi ha pubblicato articoli e manuali. Socio de "La Torre di Mestre (la Torre e le lagune); socio AIF, si occupa della selezione e formazione della squadra italiano delle Olimpiadi di Fisica.