Conferenza "L'operetta italiana” | L’Operetta. La piccola lirica e il suo tempo
Mercoledì 10 e mercoledì 17 dicembre l’Università del Tempo libero Città di Mestre propone un ciclo di due incontri dal titolo “L’Operetta. La piccola lirica e il suo tempo”. Inseriti nel palinsesto de “Le Città in Festa”, i due appuntamenti si terranno al Centro Culturale Candiani alle 16 e vedranno Lucia Doz leggere testi di Giovanna Zanuso.
L'operetta è chiamata la "piccola lirica", perché, mentre la "grande lirica", il melodramma, trasforma in musica gli amori più appassionati, gli ideali più alti, gli aspetti più oscuri dei protagonisti, la "piccola lirica" trasforma in musica il gioioso e giocoso disincanto dei piccoli, dei bambini. E come i bambini, asciuga le lacrime con un sorriso.
Nel primo dei due incontri, dedicato all'operetta europea, dopo un rapido accenno alle sue origini, sarete condotti in un piacevole tour dalla Francia, culla dell'operetta, lungo il suo diffondersi a effetto domino, all' Austria, l'Inghilterra, la Spagna. Quindi si ripercorreranno le musiche dal travolgente Can Can di Offenbach, passando per le zarzuele, fino alle splendide arie di Franz Lehar.
Alle operette italiane è dedicato il secondo incontro. Per la serie "nessuno è profeta in patria", gli italiani le hanno apprezzate solo dopo una cinquantina d'anni. Ma è stato uno splendido, intenso fiorire di capolavori, sbocciati, purtroppo, nel tragico periodo della "grande guerra" e del faticoso dopoguerra . Passeremo da "Addio giovinezza" di Giuseppe Pietri, il nostro "padre dell'operetta" del 1915, fino agli ultimi bagliori di "Cin Cin là" nel 1925. Sarà, almeno per i diversamente giovani, un piacevole tuffo nel passato.