Cinema senza diritti - maggio

Rassegna di cinema palestinese
Proposta dal Circuito Cinema in collaborazione con le associazioni Cultura è Libertà e Oltreil Mare, l’Archivio Audiovisivo Movimento Operaio Democratico di Roma e con AlArd Doc Film Festival di Cagliari.

Il cinema palestinese negli ultimi anni sta riscuotendo un notevole successo di pubblicoe critica come testimonia l’Orso d’Argento alla Berlinale lo scorso febbraio,vinto dal regista palestinese Raed Andoni per il suo documentario Ghost Hunting.
Pur rappresentando un efficace strumento di denuncia e testimonianza, la cinematografia palestinese non rinuncia alla sperimentazione di nuovi stili e tecniche. Malgrado l’occupazione i palestinesi continuano a creare film, a raccontare la loro esistenza, a rivendicare i loro diritti negati e lo fanno mostrando non solo il bianco e il nero, ma anche le zone grigie delle loro esistenze fino ai colori accesi della voglia di riscatto, di dignità e vita, di amore e amicizia.
Cinque film sui sette proposti quest'anno sono datati tra il 2013-15, tranne Layla's Birthday e Una manciata di terra che risalgono al 2008.
Vi presentiamo dunque la Palestina indiretta, raccontata da registi giovani e in maggioranza donne; una Palestina vivace, agguerrita, lucida, ironica, che non mitizza sé stessa e le sue disgrazie ma nemmeno si arrendead esse, un paese che sa interpretare la sua storia.
Il primo film ad aprire la rassegna è Wanted 18 (dove i ricercati sono 18mucche da latte...). Un mix tra documentario, fiction e film d'animazione, spettacolo ironico e divertente che ci sorprende per la sua grazia. Layla'sbirthday di Rashid Masharawi, storie di ordinaria follia nella Palestina occupata per un padre che vuole dedicarsi a festeggiare il compleanno della figlioletta. Roshima di Salim Abu Jabal un documentario che segue giorno per giorno le vicende di un'anziana coppia di beduini sfrattati dalla loro casa e dalla loro terra per far posto ad un'autostrada israeliana. Nel film Amori furti e altri guai del giovane regista Muayad Alayan, tra black comedy e thriller politico, si snoda la storia surreale di un ladruncolo di automobili che nel bagagliao di un’auto si ritrova un soldato israeliano rapito dalle milizie palestinesi. Speed sister di Amber Fares ci sbalordirà con la vicenda di cinque donne pilote da corsa nei circuiti automobilistici della West Bank. Acclamato dalla critica e dal pubblico del Festival di Cannes, il film Omar è la storia di un giovane panettiere palestinese che sfida il muro dell’apartheid per incontrarsi con i suoi amici e Nadia, la giovane di cui è innamorato. Una manciata di terra, racconto orale del legame tra la terra perduta e le generazioni di giovani palestinesi che quella terra non l’hanno mai conosciuta, di Sahera Dirbas regista già presentata nelle precedenti rassegne.
L’apertura della rassegna sarà affidata ad Alessandra Mecozzi di Cultura è Libertà, una campagna per la Palestina.

Maria Grazia Gagliardi e Pina Fioretti

 

giovedì 4 maggio, ore 17.30 e 20.30
Wanted 18 (Palestina,2014, 75')
di Amer Shomali

martedi' 9 maggio, ore 17.30 e 20.30
Laylas' Birthday (Palestina, 2008, 71')
di Rashid Masharawi

giovedì 11 maggio, ore 17.30 e 20.30
Speed Sisters (Palestina, 2015, 80')
di Amber Fares

martedi' 16 maggio, ore 17.30 e 20.30
Roshmia  (Palestina, 2014, 70')
di Salid Abu Jabal

martedì 23 maggio, ore 17.30 e 20.30
Amori furti e altri guai (Palestina, 2015,93')
di Muayad Alayan

giovedì 25 maggio, ore 17.30 e 20.30
Omar (Palestina, 2013, 97')
di Hany Abu Hassan

martedì 30 maggio, ore 17.30 e 20.30
Una manciata di terra (Palestina, 2008, 52')
di Sahera Dirbas

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