Ca' d'Oro

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L’Itinerario di Ca’ d’Oro che vi proponiamo si snoda lungo la Via intitolata al re Vittorio Emanuele II, ora XXVIII Aprile, popolarmente conosciuta come Strada Nova, ampia arteria che, costeggiando il Canal Grande, collega
Rialto alla Stazione Ferroviaria, dove potete ammirare chiese, palazzi e monumenti di vario interesse storico ed artistico. Dopo aver preso da Piazzale Roma o dalla Ferrovia il vaporetto AVM/Actv di linea 1 accessibile alle
carrozzine, che vi condurrà, lungo il Canal Grande, potete scendere alla fermata Ca’ d’Oro. Se arrivate in macchina al Tronchetto, potete prendere il vaporetto AVM/Actv di linea 2 fino a Piazzale Roma e cambiare con la linea 1. Inoltre in alternativa potete prendere il servizio di funicolare terrestre People Mover per giungere a Piazzale Roma.Dopo pochi metri dalla fermata di Cà D’Oro, è possibile arrivare all, omonimo Palazzo sul Canal Grande, il cui nome deriva dal fatto che, in origine, alcune parti della facciata erano ricoperte d’oro. Il palazzo è uno dei più suggestivi esempi di architettura gotica veneziana del 1400 d’ispirazione orientale, sorto sull’area di un’antica dimora veneto-bizantina per volontà di Marino Contarini. Ha qui sede la Galleria Franchetti, che ospita una ricca collezione d’arte comprendente dipinti di scuola veneta, tra i quali il celebre San Sebastiano di Andrea Mantegna e la Venere allo Specchio di Tiziano, nonché opere di scuola toscana e fiamminga, splendidi bronzetti e sculture rinascimentali. L’ingresso della Galleria, che è strutturata su due piani, presenta un gradino di 12 cm accessibile mediante l’aiuto del personale addetto. Per accedere ai piani superiori, dove si trova l’esposizione, è possibile utilizzare un ascensore. I servizi igienici, situati tra il primo ed il secondo piano, sono accessibili per persona in carrozzina.

 

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Usciti dalla Galleria potete immettervi in Strada Nova e, proseguendo a destra, ritrovarvi in Campo S. Sofia, fiancheggiato da una parte dal gotico Palazzo Foscari, che conserva la facciata quattrocentesca, e dall’altra da
Palazzo Sagredo, costruzione gotica della fine del XIVsecolo con ricco finestrato centrale e tracce dell’antica fabbrica veneto-bizantina, entrambi trasformati in strutture ricettive. Di fronte al campo, nascosta dalle case, è situata la Chiesa di Santa Sofia, di cui si scorgono la cuspide della facciata e la parte finale del campanile romanico. La chiesa fu costruita intorno all’anno Mille e ristrutturata nel XVII secolo. All’interno si possono ammirare opere della Bottega di Bassano, di Heinz e di Palma il Giovane. Per accedervi ci sono due ingressi: quello principale in Strada Nova, presenta un gradino di 2 cm in salita e 18 cm in discesa, mentre, quello laterale in Calle del Cristo, alla quale si arriva percorrendo Ramo dell’Oca, non presenta alcun gradino.

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Continuando su Strada Nova, sulla destra, è visibile l’ingresso al giardino del Palazzo Mangilli-Valmarana, edificio classicheggiante costruito nel 1751 da Antonio Vicentini. Alla fine della strada è possibile arrivare al Campo dei Santi Apostoli, dove storicamente si insediò uno dei primissimi nuclei di abitanti delle isole veneziane. Su di esso si affacciano, da un lato l’omonima chiesa e dall’altro la Scuola dell’Angelo Custode. La Chiesa dei
Santi Apostoli, sottoposta a vari restauri fino alla metà del XVIII secolo, mantiene la struttura cinquecentesca ad un’unica navata. Di rilievo è la Cappella Corner attribuita a Mauro Codussi, unica parte quattrocentesca rimasta della chiesa. La cappella, accessibile superando due gradini, conserva sull’altare la Comunione di S. Lucia di Giambattista Tiepolo. Sono presenti inoltre opere della Scuola di Paolo Veronese, di Francesco Maffei
e Gaspare Dizioni. La Scuola dell’Angelo Custode,costruita a partire dal 1713 su progetto di Andrea Tirali, venne acquistata dai mercanti del Fontego dei Tedeschi. È attualmente sede della Chiesa Evangelica Luterana.
Interessante è il marmoreo Angelo Custode di Heinrich Meyring, che decora il portale dell’edificio. L’ingresso presenta un gradino di 18 cm.

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Dal Campo dei Santi Apostoli, percorrendo Salizzada del Pistor e poi Rio Terà dei Franceschi, è possibile raggiungere il Cinema Multisala Giorgione. La salizzada deve il proprio nome al fatto d’essere stata tra le prime strade lastricate da pietre (masegni o salizzoni in trachite). Infatti, prima di venire selciate, anticamente tutte le vie della città erano in terra battuta. Per conoscere gli orari e la programmazione potete telefonare al numero 041 274 8111.

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Riprendendo Strada Nova, dopo aver attraversato con l’aiuto di accompagnatore il Ponte San Felice a gradino agevolato (con alzata molto pendente di 8cm), potete arrivare in Campo San Felice, dove si trova l’omonima
chiesa. La Chiesa di San Felice del X secolo, che fu ricostruita completamente nel 1531. Tra le opere in essa custodite vi è il S. Demetrio armato e un devoto, attribuibile alla produzione giovanile di Tintoretto.
Entrambe le entrate della chiesa presentano cinque gradini. Gli accessi, tuttavia, sono dotati di corrimano lungo il lato destro per agevolare la salita. Proseguendo per Fondamenta della Chiesa, è possibile infine ammirare
Ponte Chiodo, un ponte privato su Rio di San Felice di impianto originario, poiché costituisce l’unico esempio ancora visibile in centro storico di arco in pietra privo di parapetto.

 

Per ulteriori informazioni sull’accessibilità e gli orari dei vaporetti, di apertura degli edifici e delle Chiese indicate, consultare:
www.actv.it; www.visitmuve.it; www.chorusvenezia.org; www.cadoro.org; www.kirche-venedig.de; www.mymovies.it; www.wctoilettevenezia.com