Attività

Negli ultimi anni l'attività della Fondazione Bevilacqua La Masa si è sviluppata attorno ad alcune linee programmatiche principali:

La realizzazione di mostre di artisti viventi di fama internazionale, permessa grazie alla connessione con istituti italiani e stranieri. Tra queste ricordiamo le personali di Marlene Dumas, Richard Hamilton, Roni Horn, Lucy e Jorge Orta, Karen Kilimnik, Victor Burgin, Thomas Ruff, Rebecca Horn, Yoko Ono, Jim Hodges, Enrico David, alternate a esposizioni tematiche come Intervista con la Pittura, Paradiso e Inferno,  Where is my place? Appuntamenti di tale portata sono volti ad offrire alla comunità locale e a quella di passaggio un'occasione per informarsi sui grandi autori contemporanei, a dare prestigio all'istituzione veneta e ad inserirla nel circuito di grandi spazi espositivi internazionali quali il Centre Pompidou di Parigi, la Whitechapel di Londra, il Beuymas Museum di Rotterdam, il Palacio de Cristal di Madrid, con cui sono state attivate diverse collaborazioni.

L'organizzazione ed il patrocinio di convegni, conferenze, pubblicazioni e incontri con artisti e operatori culturali. Un momento di confronto e di approfondimento in cui rientrano la rassegna sulla cultura digitale Tomorrow Now, i numerosi convegni quali Estetiche del Camouflage e Diafano, la pubblicazione di cataloghi editi in occasione delle mostre, nonchè del volume riassuntivo dell'ultimo periodo di attività della Fondazione, BLM 02>10, edito da Mousse Publishing.

La promozione di attività che coinvolgono i giovani artisti, e in particolare quelli del Triveneto. Ogni anno si rinnova l'appuntamento con la Mostra Collettiva su bando di partecipazione aperto a tutti i residenti o domiciliati in Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, di età compresa tra i diciotto e i trentacinque anni, con distribuzione di borse di studio per i più meritevoli e mostra annuale dei Borsisti. Inoltre il calendario degli eventi comprende numerose mostre personali e collettive di emergenti in collaborazione con università, accademie, centri espositivi ed altre istituzioni italiane ed estere quali l'Accademia di Venezia, lo IUAV, la Fondazione Spinola Banna di Torino, l'Università di Weimar in Germania, di Oakland in California e l'Indiana University di New York. Come nella prima fase della sua storia, è stata ristabilita l'assegnazione di studi d'artista collocati negli spazi di palazzo Carminati a san Stae e nel chiostro di Ss. Cosma e Damiano in Giudecca. Un ruolo importante è svolto anche dall'Archivio Giovani che ne cataloga il lavoro favorendone la consultazione attraverso la collaborazione con il centro di documentazione Viafarini di Milano e il sito italianarea.

La continua attività di catalogazione e conservazione si unisce a tutto questo. Oltre all'archivio storico della Fondazione Bevilacqua La Masa dal 1906 al 2002, si è andata costituendo una piccola, ma ben fornita, biblioteca che raccoglie tutti i cataloghi degli eventi ospitati assieme a un cospicuo numero di edizioni monografiche e tematiche di difficile reperibilità.

La riflessione sull'identità e sull'immagine della città di Venezia che ha contraddistinto un'ampia parte delle attività della Fondazione negli ultimi otto anni. Questa tematica è stata affrontata in modo trasversale rispetto alle linee d'azione precedentemente individuate e anche rispetto alle discipline. Tra gli interventi artistici ricordiamo quelli degli architetti Yona Friedman (2005) e Marjetica Potrč (2010), che hanno immaginato degli ipotetici sviluppi per la Venezia del futuro; quello di Wolfgang Scheppe (2009), studioso della comunicazione, sul tema dell'impatto della migrazione sul tessuto urbano; quello di Lucy e Jorge Orta (2005) che hanno portato in galleria un dispositivo per rendere potabile l'acqua del Canal Grande; quello dell'illustratore Lorenzo Mattotti (2009), con i suoi  inediti sulla città; le mostre fotografiche come quella dedicata al manicomio di San Servolo (2009) e quella realizzata per rendere omaggio allo straordinario archivio fotografico di Italo Zannier (2010), volte a rievocare una memoria collettiva della città; mostre dedite alla presentazione di lavori artistici realizzati con il vetro, materiale veneziano per eccellenza, o ancora, dedicate al tema del turismo (2007), fino a giungere alla presentazione della storia e delle immagini del Calcio a Venezia (2008). La Fondazione si pone come luogo di eccellenza nel territorio del Triveneto e a suo beneficio, punto di osservazione privilegiato delle esperienze artistiche più interessanti, incubatore di progetti che coinvolgono la comunità artistica locale, ambito di mediazione con le realtà nazionali e internazionali di qualità. Le linee programmatiche seguite fin qui hanno portato ad esempi di successo; su queste si intende proseguire per approfondirle ulteriormente.

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