Attività

Negli ultimi anni l'attività della Fondazione Bevilacqua La Masa si è sviluppata attorno ad alcune linee programmatiche principali:

1. Organizzazione di mostre di artisti viventi di fama internazionale, quali Thomas Ruff, Richard Hamilton, KimSooja, Philip Lorca di Corcia, Hiroshi Sugimoto, Axel Hutte, Peter Doig, Sebastiao Salgado, LucyMcKenzie, Enzo Fiore, Stephen Turner, Omar Galliani. Queste attività sono volte ad offrire al territorio locale un’importante occasione di informazione sui grandi autori contemporanei, in collaborazione con importanti gallerie italiane e con grandi centri espositivi internazionali, tra cui il Centre Pompidou di Parigi, la Whitechapel e il Camden Art Centre diLondra, il Beuymans Museum di Rotterdam.

2. Attività dedicate agli artisti del triveneto e ai giovani artisti, che fanno della BLM un’Istituzione tradizionalmente aperta ai giovani e ora in linea con lo sviluppo universitario e formativo che la città sta avendo in questi anni. Oltre alle mostre personali che ogni anno presentano al pubblico il lavoro di artisti locali, anche afferenti a forme d'arte meno rappresentate come l'illustrazione o la lavorazione del vetro, secondo le volontà della fondatrice, alcune attività in particolare sono volte a stimolare la creatività artistica locale: la Mostra Collettiva Annuale, giunta alla sua 103ma edizione, con redazione di un catalogo, distribuzione di borse di studio con acquisto di opere dai giovani più meritevoli e mostra annuale dei Borsisti.

3. L'organizzazione di convegni e conferenze; la realizzazione di pubblicazioni e altri strumenti di informazione e divulgazione volto a promuovere il lavoro di giovani artisti divaria provenienza che hanno operato recentemente nell'area veneta; i cataloghi editi in occasione delle mostre; la costituzione di una biblioteca sull'arte odierna, dal 2014 parte del Servizio BibliotecarioNazionale, che si affianca all'archivio storico della BLM aperto alla consultazione di studiosi e laureandi; l'organizzazione di seminari, workshop e incontri che coinvolgono artisti, critici e teorici di fama internazionale.

4. Il programma studi d'artista, la cui origine risale alla nascita della stessa Istituzione, e tra i più antichi d'Europa: ad oggi, la Bevilacqua La Masa e l'unica istituzione pubblica italiana ad assegnare,per un anno formativo, 15 atelier ad altrettanti artisti, attivi nei diversi ambiti delle arti visive (pittura,performance, videoarte, arte relazionale, installazioni, fotografia ecc). Gli atelier si trovano oggi nelle prestigiose sedi di Palazzo Carminati a San Stae e nel complesso dei Santi Cosma e Damiano nell'Isola della Giudecca: questi spazi diventano luoghi di sperimentazione creativa, di contaminazione artistica e intellettuale, di confronto diretto con colleghi e con la critica del settore.

5. La riflessione sull'identità di Venezia e i movimenti artistici di cui la città è stata testimone. Questa tematica è stata affrontata in modo trasversale rispetto alle linee d'azione precedentemente individuate e anche rispetto alle discipline: tragli interventi artistici ricordiamo quelli degli architetti Yona Friedman (2005) e Marjetica Potrč (2010),che hanno immaginato degli ipotetici sviluppi per la Venezia del futuro; quello di Wolfagang Scheppe(2009), studioso della comunicazione, sul tema dell’impatto della migrazione sul tessuto urbano; le mostre sullo Spazialismo e gli Atelier della Bevilacqua nel primo Novecento; le opere dell'illustratore Lorenzo Mattotti (2009), con i suoi sguardi inediti sulla città; le mostre dedite alla presentazione di lavori artistici realizzati con il vetro, come la recente Materia Eterea (2019) o ancora, dedicate all’acqua dei canali della Serenissima(Sostanza d’Acqua, 2018), al tema del turismo (I love tourism, 2007), fino alla presentazione della storia e delle immagini del calcio a Venezia (Immagini e storia del calcio a Venezia, 2008).

6. Conservazione e implementazione della collezione di opere di artisti emergenti. Nata nel 1898 per un lascito testamentario, la Fondazione Bevilacqua La Masa, fin dagli esordi delle mostre collettive, la cui prima edizione avviene nel 1908, la BLM si è occupata per il Comune di Venezia dell’acquisizione di opere destinate alla nascente collezione della Galleria internazionale d’arte moderna, l’odierna Ca’ Pesaro. Negli ultimi 25 anni la Fondazione ha continuato ad acquisire opere di artisti emergenti attraverso premi-acquisto e donazioni, implementando la collezione pubblica del Comune di Venezia che porta il suo nome e occupandosi della conservazione delle stesse.