Archivio Donnateca

L'Archivio Raccolta Donnateca è stata concessa al Centro Donna del Comune di Venezia a titolo di deposito da parte del gruppo di lavoro Gruppo Donna Archivio. Tale raccolta è costituita da documenti cartacei e fotografici prodotti negli anni 1970 - 1980 dai diversi gruppi di donne esistenti ed operanti nel territorio veneziano con lo scopo di conservare la memoria del movimento delle donne.

La consultazione e lo studio dei documenti che compongono l'Archivio avviene solo in sede, su appuntamento, previa richiesta, telefonando al n. 041-2690650, oppure inviando una mail a biblioteca.donna@comune.venezia.it

E' consentita la riporduzione dei documenti cartacei, mentre la riproduzione dei documenti fotografici non è di norma consentita, fatta salva l'autorizzazione di chi detiene la proprietà intellettuale del documento.
 

Dal documento costitutivo del progetto:

"L'archivio"DONNATECA", costituito da documenti e fotografie, è nato allo scopo di restituire alla memoria collettiva materiali che avrebbero potuto essere irrimediabilmente dispersi nel giro di pochi anni. Ma la conservazione, dalla quale siamo partite, non può essere il solo fondamento.
E' vero infatti che non esiste nel Veneto un punto di pubblica consultazione che dia conto di una storia delle donne.
Non esiste un luogo dove sia raccolto materiale che dia la possibilità di studiare la storia delle donne.
Nelle biblioteche i libri che danno informazioni sul passato delle donne - soprattutto a livello locale - sono spesso catalogati sotto la voce "curiosità". E' vero, anche, che non esistono abbastanza libri in proposito. Ma è vero, alla fine, che non esistono archivi nei quali sia possibile consultare documenti originali che riguardano le donne, e quindi scriverne.
Sarebbe necessario allora un archivio di documenti scritti e visivi che recuperi anche altri aspetti del "prima" e dell' "oggi" della storia delle donne, (si pensi soltanto alla memoria del lavoro industriale e artigianale delle donne dalla fine dell'ottocento nel territorio veneto, di cui restano immagini e documenti che nessun libro di storia documenta sufficientemente).
Sarebbe importante inoltre allargare la raccolta ad altri aspetti, che non sono stati per ora presi in considerazione (testimonianze orali, scritti letterari, diari, tesi di laurea, lavori grafici).
Sarebbe così possibile riconoscere e ricucire le dinamiche e le tendenze di una storia che ci predispone al futuro e fare del Centro Donna un centro di elaborazione e di consultazione, un circuito di informazioni, di cui è avvertita la necessità."