Spanker machine dell’Otaku celato

Venerdì, 6 Dicembre, 2019
Ore: 
21.00
 
Ancóra grandi
 
LucidoSottile
 
con Michela Sale Musia
scritto, diretto e coreografato da Tiziana Troja
 
In Spanker Machine Anita, la protagonista, un Otaku Celato, governa la sua casa domotica come una roccaforte inespugnabile. Attraverso i travestimenti dei suoi personaggi preferiti (Sailor Moon, Anna dai capelli rossi, Oren Ishi), attraverso le loro storie, ripercorre quotidianamente tutti i passaggi traumatici della sua vita e ci racconta il tormentato rapporto con sua madre, che non ha mai accettato la controversa sessualità della figlia. La Spanker Machine, è uno strumento autopunitivo che la protagonista utilizza come rituale di questo rapporto perverso.
L’amore sconfinato per Marco, colpevole di averla lasciata senza spiegazioni, sarà il collante di questa tormentata e affascinante vicenda.
 
Dal 2003, Michela Sale Musio e Tiziana Troja sono direttrici artistiche della compagnia LucidoSottile.
Conosciute come “Le Lucide”, sono attrici, coreografe, cantanti, registe con un’esperienza ventennale alle spalle.
Anticonformiste, istrioniche e dissacranti, il loro intervento nell’arte è trasversale e non convenzionale, spesso osteggiato dalla politica e dalla censura dei benpensanti e oggetto di discussione per l’opinione pubblica.
Le Lucide non sono delle artiste ordinarie, il loro lavoro spazia tra il teatro, la danza, il cinema, la fotografia e la musica, tra la comicità più sagace e satirica e il dramma contemporaneo, senza dimenticare il loro impegno sociale e di politica culturale. Sono considerate in Sardegna un punto di riferimento non solo artisticamente ma anche a livello organizzativo e promozionale, per i giovani artisti.

Il loro lavoro è fortemente caratterizzato dalla capacità di proporre, attraverso l’utilizzo e la mescolanza dei linguaggi dell’arte, un prodotto di qualità, contemporaneo, mai statico, contraddistinto dall’audacia e dalla poliedricità, che mira e scommette: sulle capacità di una comunicazione talvolta irriverente e fuori dai canonici schemi, sull’unicità del genere e sull’elevato livello di professionalità degli artisti coinvolti nelle produzioni, ma soprattutto sulla capacità di generare emozioni nel pubblico.
Il loro è un modo di performare, a tratti dissacrante, che fa della realtà il suo luogo di immaginazione e che è sempre capace di far parlare degli spettacoli portati in scena.

 
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