I Comici 2026.27

Il grande teatro comico torna a accendere il Teatro Toniolo, tra solidarietà, satira e grandi ritorni.
Dal 26 novembre al 23 aprile, tredici appuntamenti all'insegna del buonumore, della satira e delle riflessioni generazionali nel nuovo cartellone de I Comici 2026.27.
manifesto
 
Un mix irresistibile di comici affermati e nuovi talenti si prepara a infiammare di risate e buonumore il Teatro Toniolo con la nuova edizione de I Comici 2026.27. Il prestigioso cartellone, proposto dal Settore Cultura del Comune di Venezia in collaborazione con DalVivo Eventi, si articolerà in un viaggio lungo tredici spettacoli che accompagnerà il pubblico dal 26 novembre 2026 fino al 23 aprile 2027, alternando momenti di pura evasione a profonde e ironiche letture della nostra quotidianità.
 
L'inaugurazione della Stagione è affidata a una doppia data speciale che unisce la comicità a un forte messaggio sociale. Giovedì 26 e venerdì 27 novembre, il palcoscenico del Toniolo ospiterà infatti Debora Villa and Friends con lo spettacolo Zitte, mai!. Questo evento annuale di comicità, musica e poesia nasce con il preciso intento di contrastare la violenza di genere e sostenere concretamente le attività del Centro Antiviolenza Cerchi D’Acqua Onlus, che da oltre vent'anni opera a supporto delle donne, offrendo una serata in cui la voce della satira si fa strumento di vicinanza e sensibilizzazione.
 
Il mese di dicembre vedrà l'atteso ritorno degli Oblivion (4 e 5 dicembre) con il loro nuovissimo musical Win for life. La vicenda comica ruota attorno a Mila, una collaboratrice domestica che vince improvvisamente una rendita vitalizia ma si ritrova intrappolata nell'obbligo del segreto, scatenando una girandola di intrighi internazionali, personaggi assurdi e citazioni pop colte che terranno il ritmo serrato del divertimento a suon di musica. Subito dopo, sarà la volta di Maurizio Lastrico (12 e 13 dicembre) con Sul lastrico. Il comico genovese mescolerà ancora una volta i suoi celebri endecasillabi danteschi con i lampi di filosofia quotidiana e i cambi di registro repentini, dando vita a un ponte comico tra generazioni incentrato sulle fragilità contemporanee e sulla capacità terapeutica di ridere dei propri difetti.
 
L’anno nuovo si aprirà a gennaio all’insegna del profilo basso e della misura con Federico Basso (9 gennaio) e il suo Non faccio il bis, una lucida e ironica riflessione sulla bellezza del sapersi accontentare nella quotidianità. Seguiranno poi le attesissime tappe che vedranno protagonisti l'inedita coppia formata da Francesco Piccolo e Pif (16 gennaio), pronti a stupire il pubblico con un nuovo spettacolo, e l'irresistibile comicità territoriale dei veneziani Carlo & Giorgio (29 e 30 gennaio). Il duo presenterà Serenissimi” un lavoro che, partendo dalle radici storiche della Repubblica Veneta, viene improvvisamente stravolto dall'arrivo di un misterioso pacco sul palcoscenico, trascinando la narrazione verso l'imprevedibile.
 
Il mese di febbraio metterà a nudo le nevrosi del nostro tempo. Dopo il nuovo show di Daniele Gattano (10 febbraio), salirà sul palco Paolo Kessisoglu (20 febbraio) con Sfidati di me. Ambientato nella sala d'attesa di un pronto soccorso dove un padre attende notizie del figlio, il monologo si trasforma in un viaggio interiore tragicomico e politicamente scorretto, capace di indagare l’incomunicabilità e il mistero che separa il mondo degli adulti da quello degli adolescenti. A marzo, Filippo Caccamo (12 marzo) porterà in scena Fuori di tela, un mosaico colorato di gag fulminanti e situazioni surreali che parte dall'arte per confessare spudoratamente i tic della vita moderna. Subito dopo, Valentina Persia (25 marzo) festeggerà il traguardo dei cinquant'anni con Nata con la guêpière, un one-woman show irriverente e catartico in cui l'autoironia diventa la struttura ideale per affrontare il destino con coraggio e leggerezza.
 
La parte conclusiva della rassegna, ad aprile, offrirà uno spaccato antropologico acuto e dissacrante. Pierluca Mariti (3 aprile) analizzerà le ansie collettive dei millennial in Abbi pazienza, ridendo dei matrimoni performativi, delle mode alimentari e del dominio della tecnologia sulle nostre esistenze. La satira più pura e provocatoria esploderà invece con Filippo Giardina (15 aprile) in La banalità del bene. Ribaltando il celebre saggio di Hannah Arendt, lo stand-up comedian guiderà il pubblico in un viaggio impietoso dentro l’individualismo e l’infantilismo della società occidentale, dimostrando come la risata non debba consolare, ma smascherare i paradossi del reale. Il sipario sulla stagione calerà infine il 23 aprile con il trio dei Centouno in Ci pensiamo domani, una commedia brillante sull'arte tutta umana della procrastinazione, ambientata in un albergo di montagna isolato dal maltempo, perfetto manifesto della necessità di concedersi un momento di pura e sana evasione dallo stress quotidiano.
 
Ultimo aggiornamento: 16/07/2026 ore 14:30