Corrado Rovaris dirige l’Orchestra del Teatro La Fenice al Malibran

da Venerdì, 19 Giugno, 2026 a Domenica, 21 Giugno, 2026
Ore: 
ore 20 / ore 17

Corrado Rovaris sarà il protagonista del prossimo appuntamento della Stagione Sinfonica 2025-2026 della Fondazione Teatro La Fenice, in programma al Teatro Malibran venerdì 19 giugno 2026 ore 20.00 (turno S) e domenica 21 giugno 2026 ore 17.00 (turno U). Il maestro italiano, giunto alla sua ventesima stagione come direttore musicale dell’Opera Philadelphia, guiderà l’Orchestra del Teatro La Fenice in un programma affascinante che affiancherà alla Sinfonia n. 38 in re maggiore kv 504 Praga di Mozart la Pastorale d’Été di Arthur Honegger e i Tres Tangos di Astor Piazzolla, con Pietro Roffi solista alla fisarmonica.

Tra i primi del ‘Gruppo dei Sei’ a imporsi all’attenzione internazionale per il coraggio delle scelte e la messa in pratica dei ‘principi’ rivoluzionari e destabilizzanti dei Six, Arthur Honegger (1892-1955) riuscì a esprimere il suo stile del tutto peculiare pur rimanendo legato alla tradizione tedesca (in parte assorbita con i primi studi a Zurigo) e alla capitale lezione contrappuntistica di Bach. Nel suo breve poema sinfonico Pastorale d’Été, Honegger racchiuse il caratteristico neoclassicismo di Les Six, individualizzato dalla scrittura chiara e dal ricorso alle forme strumentali della tradizione classico-romantica. Ma in questa partitura confluirono anche quasi tutte le migliori espressioni d’autore: nitore, eleganza, raffinatezza d’orchestrazione e sicurezza pragmatica nello sfruttare la duttilità della forma. La Pastorale d’Été fu scritta nel 1920, a seguito di un soggiorno estivo nelle Alpi bernesi; mentre la prima esecuzione avvenne nella primavera successiva, alla Salle Gaveau di Parigi, il 17 febbraio 1921.

Il bandoneón segnò il destino di Astor Piazzolla (1921-1992). Non fu subito amore. Iniziò a studiarlo a New York dove la famiglia risiedeva dal 1925, con Andrés D’Aquila, ma fu il pianista Béla Wilda che lo accompagnò nella rivelazione musicale decisiva: Johann Sebastian Bach. Poi i modelli si moltiplicano: la voce di Carlos Gardel, il lavoro con Albert Ginastera. Appassionato di Stravinskij e Bartók, di Copland e Gershwin, approfondì lo studio del pianoforte e della direzione con Hermann Scherchen. E nel 1954 è a Parigi da Nadia Boulanger. Una formazione ‘classica’ non trascurabile, insomma. Poi gli bastarono pochi mesi in Europa: in sale da concerto e locali popolari, in studi di registrazione e performance improvvisate, il nuevo tango piazzolliano divenne un linguaggio musicale riconosciuto dovunque. Imprendibile e imprevedibile divenne tutt’uno con la sua ipnotica presenza da solista, soprattutto negli ultimi anni. Senza intralciare una rinnovata creatività autoriale che agli inizi degli anni Ottanta portò anche alla scrittura di due partiture sinfonico-bandoneistiche: due veri e propri concerti per la piccola tastiera a mantice e orchestra. Il Concierto Aconcagua del 1979 e i Tres Tangos del 1982. L’intenzione di Piazzolla di questo secondo confronto con la forma del concerto (tre tempi, con la consueta disposizione di movimento veloce-lento-veloce) è dichiarata dal titolo e ribadita dai titoli dei tempi.

La Sinfonia n. 38 in re maggiore kv 504, denominata Praga, fu composta da Wolfgang Amadeus Mozart (1742-1791) dopo oltre tre anni di disimpegno nell’ambito sinfonico e d’altro canto di approfondimento strumentale, riversato quello nella prodigiosa creatività dedicata alla musica da camera e al concerto pianistico. Pur nascendo nell’ambito di questo triennio di ‘vacanza’, la nuova partitura può essere considerata un anello di congiunzione tra la Sinfonia kv 425 Linz e gli ultimi lavori orchestrali. In questo lavoro, composto a Vienna nel dicembre del 1786 su richiesta dell’«orchestra e di un gruppo di grandi intenditori e appassionati di musica» – così la descrisse il padre Leopold il 12 gennaio successivo – il linguaggio si fa intenso e drammatico. E la complessità del pensiero musicale, che profetizza per molti aspetti il sinfonismo beethoveniano, non verrà uguagliata nemmeno nell’ultima solenne Sinfonia Jupiter.

In occasione dell’evento diretto da Corrado Rovaris, si rinnoverà il consueto appuntamento con le conferenze di approfondimento della Stagione Sinfonica: il concerto di venerdì 19 giugno 2026 sarà infatti preceduto da un incontro a ingresso libero con il musicologo Roberto Mori, che dalle 19.20 alle ore 19.40 illustrerà il programma musicale della serata.

I biglietti per il concerto (da € 10,00 a € 60,00) sono acquistabili nella biglietteria del Teatro La Fenice e nei punti vendita Eventi Venezia Unica, tramite biglietteria telefonica (+39 041 2722699) e biglietteria online su www.teatrolafenice.it.

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Ultimo aggiornamento: 17/06/2026 ore 09:48