Diritti lgbtq (lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer)

Il Comune di Venezia fa parte della rete RE.A.DY (Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni per il superamento delle discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere). Su proposta del Sindaco, il 27/10/2006 la Giunta con delibera 445 votò all’unanimità l’adesione del Comune di Venezia alla Carta di Intenti per la costituzione della Rete. Dalle iniziali poche Amministrazioni aderenti, la Rete è cresciuta e attualmente consta di 82 Enti tra Comuni, Province e Regioni.

L'attenzione al tema della discriminazione basate sull'orientamento sessuale è riconosciuta nell'art. 2 comma 3 dello Statuto del Comune che richiama l'impegno dell'Amministrazione: “Il Comune di Venezia garantisce il diritto di pari dignità di trattamento nella società e nel lavoro impedendo qualsiasi forma di discriminazione relativa all’orientamento sessuale. I Regolamenti comunali saranno informati a tali principi e stabiliranno norme per la realizzazione degli stessi.”

Fin dalla seconda metà degli anni Duemila, il Comune di Venezia si è contraddistinto per il suo impegno nella promozione di una cultura antidiscriminatoria delle persone lgbtq e nell'incentivare il riconoscimento dei diritti non riconosciuti.
Le attività sono state seguite sotto la regia di diversi Assessorati e Deleghe che si sono succeduti nel periodo.

Sotto sono scaricabili i cataloghi che danno conto delle attività svolte. Alcune iniziative del passato sono riportate anche in Osservatorio Lgbt.
 

Documenti scaricabili

 

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