Industrie insalubri

Definizione di Industria Insalubre
Le industrie insalubri sono quelle attività che, a causa delle loro emissioni (fumi, vapori, rumori, scarichi, polveri o sostanze pericolose), possono rappresentare un rischio per la salute pubblica.
Secondo il Regio Decreto 1265/1934, le industrie insalubri si classificano in:

  • Industrie di prima classe: sono quelle che devono essere tenute lontano dai centri abitati, salvo che il titolare non riesca a provare che, per l'introduzione di nuovi metodi o speciali cautele, il loro esercizio non reca danno alla salute del vicinato;
  • Industrie di seconda classe: sono quelle che esigono speciali cautele per l’incolumità del vicinato.

Nuove disposizioni normative
L’art. 14, comma 3, del Decreto-Legge 19 febbraio 2026, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla Legge 20 aprile 2026, n. 50, ha introdotto una significativa semplificazione amministrativa in materia di industrie insalubri.
Le imprese in possesso di:

  • Autorizzazione Unica Ambientale (AUA);
  • Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA);
  • Autorizzazioni alle emissioni in atmosfera;
  • Autorizzazioni agli scarichi idrici;

rilasciate ai sensi del D.Lgs. 152/2006, non sono classificate come industrie insalubri e sono escluse dall'applicazione della relativa disciplina.

Quando non è necessario presentare la pratica
Non deve essere presentata alcuna comunicazione o segnalazione per industria insalubre qualora l’impresa risulti già in possesso di uno dei titoli ambientali sopra indicati.

Quando è necessario presentare la pratica
La pratica deve essere presentata esclusivamente quando:

  • l’impresa non risulta in possesso di uno dei titoli ambientali indicati dall’art. 14, comma 3, del D.L. n. 19/2026;
  • l’attività rientra tra quelle elencate nel D.M. 5 settembre 1994.

Verifica preliminare
Prima della presentazione dell'istanza si invita a verificare:

  • il possesso di AUA, AIA, autorizzazione alle emissioni in atmosfera o autorizzazione agli scarichi idrici rilasciate ai sensi del D.Lgs. n. 152/2006;
  • in assenza di tali titoli, l’eventuale inclusione dell’attività nell’elenco delle industrie insalubri di cui al D.M. 5 settembre 1994.

Come presentare la pratica
La pratica deve essere presentata tramite il Portale SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive).
Per avviare un'attività di industria insalubre, modificarla o trasferirla, occorre presentare - almeno 15 giorni prima dell'effettivo avvio/modifica/trasferimento – una delle seguenti comunicazioni:

  • comunicazione attivazione industria insalubre;
  • comunicazione subingresso industria insalubre;
  • comunicazione variazione societaria in industria insalubre
  • comunicazione variazione del ciclo produttivo in industria insalubre

Tale comunicazione ha effetto immediato e consente all’impresa di avviare l’attività senza dover attendere un’autorizzazione formale, fermo restando il controllo dell'Ente sul rispetto delle normative di settore.

Adempimenti Ambientali e Sanitari
Le industrie insalubri devono rispettare i seguenti obblighi normativi:

  • Conformità edilizia e urbanistica: Verifica sullo stato legittimante dell'immobile dove viene svolta l'attività.
  • Emissioni in atmosfera: Verifica della necessità di un’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) o di una comunicazione di emissioni ai sensi del D.Lgs. 152/2006.
  • Scarichi idrici: Comunicazione preventiva e, se necessario, richiesta di autorizzazione per lo scarico di reflui industriali in fognatura o nei corpi idrici.
  • Rumore e impatto acustico: Deposito della valutazione di impatto acustico, per attestare il rispetto dei limiti previsti dal Piano di Zonizzazione Acustica del Comune.
  • Gestione dei rifiuti: Rispetto della normativa sulla gestione e smaltimento dei rifiuti prodotti dall’attività.
  • Piani di sicurezza e gestione del rischio: Adozione di misure di prevenzione e protezione, in conformità alle norme sulla sicurezza sul lavoro.

Controlli e Monitoraggio
Gli enti di controllo (ARPAV, ASL, Comune di Venezia) possono effettuare verifiche ispettive per accertare la conformità dell’azienda alle normative vigenti.
In caso di irregolarità, l’azienda può essere soggetta a prescrizioni o provvedimenti di adeguamento.

Sanzioni e Controlli
Il mancato rispetto degli obblighi previsti per le industrie insalubri può comportare:

  • Sospensione dell’attività in caso di mancanza di SCIA o di violazioni gravi.
  • Sanzioni amministrative per il mancato rispetto delle normative ambientali e sanitarie.
  • Obbligo di adeguamento in caso di prescrizioni imposte dagli enti di controllo

 

Ultimo aggiornamento: 08/10/2026 ore 14:08