Area naturale degli Alberoni. Gli ambienti
Habitat
L'Area naturale degli Alberoni ospita un mosaico biologico unico, dove gli habitat variano continuamente muovendosi dal mare verso l'interno e verso la laguna
Gli ambienti principali che compongono l'Oasi degli Alberoni sono:
La spiaggia e le dune pioniere
È la prima fascia a contatto con il mare Adriatico, caratterizzata da un ambiente sabbioso dinamico e selvaggio. Zona ad altissima salinità e battuta dai venti costieri.
- Flora > Piante pioniere amanti della sabbia come la gramigna delle spiagge (Agropyron junceum)
- Fauna > Area cruciale per la nidificazione del fratino (Charadrius alexandrinus), un piccolo uccello costiero protetto.
Le dune bianche (Cordone dunoso mobile)
Subito dietro la spiaggia si sviluppa uno dei sistemi dunali meglio conservati dell'Alto Adriatico, con rilievi che raggiungono gli 8-10 metri d'altezza. Dune mobili formate dall'accumulo di sabbia trasportata dal vento e trattenuta dalla vegetazione.
- Flora > Dominata dall'Ammophila littoralis (sparto pungente), le cui radici profonde stabilizzano la struttura della duna.
- Fioriture > in primavera spiccano i colori della Silene colorata (rosa) e della Medicago marina (giallo).
Le dune grigie (Praterie aride)
Procedendo verso l'interno, il terreno si stabilizza e l'azione del vento si riduce, dando vita a un ambiente simile a una steppa. Suolo più ricco di sostanza organica che assume una colorazione grigiastra, coperto da tappeti di muschi e licheni.
- Flora > specie rare protette dalla Comunità Europea, come il muschio Tortula ruralis e la Scabiosa argentea.
- Rarità > presente la rarissima Centaurea tommasinii, pianta endemica inserita nella Lista Rossa della Flora italiana.
Gli avvallamenti umidi interdunali
Nelle depressioni tra i cordoni delle dune interne affiora la falda acquifera d'acqua dolce o salmastra, creando micro-paludi. Zone umide temporanee o permanenti che contrastano drasticamente con l'aridità delle dune circostanti.
- Flora > Ampie praterie popolate da canna di Ravenna (Saccharum ravennae) e giunco nero (Schoenus nigricans).
La pineta costiera e i boschi termofili
L'ambiente più interno è occupato da una foresta impiantata storicamente per proteggere l'entroterra dai venti marini, estesa per circa 30 ettari. Zona d'ombra densa con un sottobosco in continua evoluzione naturalistica.
- Flora > principalmente pino domestico (Pinus pinea) e pino marittimo (Pinus pinaster). Nella zona circostante la Batteria Rocchetta si è sviluppato un bosco spontaneo di pioppo bianco.
La fruizione dell'area protetta degli Alberoni genera un forte contrasto tra l'esigenza di conservazione biologica e la forte pressione antropica legata al turismo balneare e al diportismo. Essendo una spiaggia libera a ridosso di un ecosistema delicatissimo, le problematiche principali si dividono in comportamenti scorretti dei visitatori e minacce di tipo strutturale: calpestio e danneggiamento delle dune, disturbo alla nidificazione della fauna protetta, abbandono di rifiuti e pulizia meccanica gestione dell'offerta balneare
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