Aree naturali protette di San Nicolò, Alberoni e Ca' Roman (ZSC/ZPS)

Gli ambiti naturali di San Nicolò e Alberoni al Lido di Venezia e Ca' Roman a Pellestrina appartengono al sito IT3250023 "Lido di Venezia: biotopi litoranei" che fa parte della rete europea Natura 2000 rivolta alla salvaguardia della natura e della biodiversità.
Il Sito è contemporaneamente  Zona Speciale di Conservazione (ZSC) (ex SIC - Siti di Importanza Comunitaria) ai sensi della Direttiva Habitat 92/43/CEE e Zona di Protezione Speciale (ZPS)  ai sensi della Direttiva Uccelli 2009/147/CE .

ZSC S.NicolòZSC AlberoniZSC Ca' Roman

Sono inoltre comprese nelle Oasi di protezione della fauna dal Piano faunistico-venatorio regionale (2022-2027) [L.R. n. 2/2022].

Il Comune di Venezia è stato individuato dalla Regione del Veneto quale Ente gestore del sito con D.G.R. n. 929/2020 ed è pertanto chiamato ad attuare le misure di conservazione regionali finalizzate al mantenimento e, ove necessario, al ripristino dello stato di conservazione degli habitat e delle specie di interesse comunitario.
Tale obiettivo viene perseguito attraverso un equilibrio tra la tutela dell'ambiente e le esigenze economiche, sociali e culturali della comunità locale, nel rispetto delle peculiarità che caratterizzano il territorio e in collaborazione con le associazioni che hanno sottoscritto specifiche convenzioni con il Comune di Venezia: la LIPU per la gestione del sito nelle aree di San Nicolò e Ca' Roman e il WWF Venezia e Territorio per la gestione dell'area degli Alberoni.

        fotografia delle dune dell'Oasi Caroman

Questi territori rappresentano alcuni degli ultimi lembi di ambiente litoraneo naturale della laguna di Venezia e conservano un mosaico di dune, spiagge, depressioni retrodunali, zone umide, pinete e ambienti erbacei di elevato interesse naturalistico, dove sono tuttora presenti e ben conservate le tipiche biocenosi litoranee; risultano di notevole importanza per la sosta, lo svernamento e la nidificazione di specie di uccelli di interesse conservazionistico. Un esempio significativo è fornito dal fratino (Charadrius alexandrinus), un piccolo trampoliere che depone le uova su buchette scavate direttamente sulla spiaggia asciutta (non sulle dune) esponendosi a notevoli rischi, considerato l'intenso sfruttamento turistico che caratterizza i litorali veneziani.

        fotografia di fratino in cova

Tra gli habitat di interesse comunitario presenti nel sito rientrano:

  • 1210 – Vegetazione annua delle linee di deposito marine;
  • 2110 – Dune mobili embrionali;
  • 2120 – Dune mobili del cordone litorale con presenza di Ammophila arenaria (“dune bianche”);
  • 2130* – Dune costiere fisse a vegetazione erbacea (“dune grigie”)  - habitat prioritario;
  • 2190 – Depressioni umide interdunali;
  • 2230 – Dune con prati dei Malcolmietalia;
  • 2270* – Dune con foreste di Pinus pinea e/o Pinus pinaster - habitat prioritario;
  • 6420 – Praterie umide mediterranee con piante erbacee alte del Molinio-Holoschoenion.

Sono inoltre presenti specie di interesse comunitario, tra cui il fratino (Charadrius alexandrinus), il fraticello (Sterna albifrons), la sterna comune (Sterna hirundo), il succiacapre (Caprimulgus europaeus) e altre specie di avifauna legate agli ambienti dunali e litoranei. Il sito è riconosciuto a livello nazionale per l'importanza delle aree di nidificazione del fratino e del fraticello.

INFO:
Vai alla pagina dei contatti dell'ufficio competente

Per richiesta di informazioni/segnalazioni/reclami è disponibile lo sportello digitale DIME alla voce "Segnalazioni", "reclami" oppure al centralino telefonico 041041.

 

Ultimo aggiornamento: 21/08/2026 ore 08:45