Una gestione condivisa per proteggere il litorale

La conservazione del sito IT32500230 "Lido di Venezia: biotopi litoranei" non significa impedire la fruizione delle aree naturali di S. Nicolò, Alberoni e Ca' Roman, ma renderla compatibile con la tutela degli habitat e delle specie.
La presenza di persone, attività balneari e servizi deve quindi essere organizzata in modo da concentrare la pressione nelle aree maggiormente idonee alla frequentazione, lasciando indisturbati i settori più vulnerabili. 
Ogni comportamento corretto contribuisce alla conservazione di un sistema naturale fragile e dinamico, nel quale dune, vegetazione, spiaggia e fauna sono strettamente interconnessi.

La tutela del sito richiede la collaborazione tra Comune di Venezia, Regione del Veneto, enti e soggetti competenti, associazioni ambientaliste, concessionari, operatori, volontari e cittadini.

Per l'attuazione delle misure di conservazione, il Comune di Venezia si avvale della collaborazione dei volontari delle associazioni LIPU, per la gestione delle aree di San Nicolò e Ca' Roman, e WWF Venezia e Territorio, per la gestione dell'area degli Alberoni.

Le principali azioni comprendono:

1. Conservazione e ripristino degli habitat
2. Gestione degli accessi e della fruizione
3. Presidio e monitoraggio
4. Pulizia compatibile con la conservazione
5. Informazione e sensibilizzazione

 

1. Conservazione e ripristino degli habitat
• recupero e mantenimento degli habitat dunali;
• eradicazione o contenimento delle specie esotiche invasive;
• gestione della pineta dunale secondo criteri di biodiversità;
• ripristino e mantenimento delle zone umide e delle praterie umide;
• utilizzo esclusivo di specie autoctone negli interventi di ripristino.

 

2. Gestione degli accessi e della fruizione
    • mantenere percorsi e accessi chiaramente individuati;
    • impedire il transito nelle aree dunali sensibili;
    • informare i frequentatori sulle ragioni delle limitazioni.
La gestione dei flussi costituisce una delle misure espressamente previste dalla normativa regionale.

 

3. Presidio e monitoraggio
Il monitoraggio rappresenta uno strumento fondamentale per verificare l'efficacia delle misure di conservazione. Le attività comprendono:
    • censimenti della flora e della fauna e monitoraggio degli habitat e della loro evoluzione;
    • censimenti delle coppie nidificanti di fratino e fraticello e monitoraggio del successo riproduttivo;
    • controllo dei fattori di disturbo e monitoraggio dei flussi di frequentazione;
    • rilevamento e mappatura delle specie invasive;
    • raccolta e aggiornamento dei dati attraverso strumenti di citizen science.
I dati raccolti consentono di orientare gli interventi e di verificare nel tempo il raggiungimento degli obiettivi di conservazione.

 

4. Pulizia compatibile con la conservazione
Le attività di pulizia devono essere programmate tenendo conto della stagionalità degli habitat e delle esigenze della fauna.
    • privilegiare la raccolta manuale dei rifiuti di origine antropica nelle aree sensibili;
    • evitare l'asportazione dello spiaggiato organico naturale;
    • evitare interventi che possano danneggiare nidi, uova, pulcini o vegetazione;
    • programmare gli interventi tenendo conto del ciclo riproduttivo delle specie;
    • coordinare le attività di pulizia con il monitoraggio naturalistico.

 

5. Informazione e sensibilizzazione
La conservazione di un sito naturale fortemente frequentato richiede la collaborazione di cittadini, turisti, concessionari, associazioni e operatori.
Sono pertanto importanti:
    • pannelli informativi presso gli accessi e materiali divulgativi cartacei e digitali;
    • attività di educazione ambientale;
    • visite guidate e iniziative per scuole e famiglie;
    • attività di sensibilizzazione rivolte ai concessionari degli stabilimenti balneari;
    • formazione degli operatori che svolgono attività di manutenzione e pulizia.
La sensibilizzazione e l'informazione degli amministratori locali, dei turisti e dei gestori degli stabilimenti balneari sono espressamente individuate tra le buone pratiche delle misure regionali.


"Norme di comportamento"

INFO:
Vai alla pagina dei contatti dell'ufficio competente

Per richiesta di informazioni/segnalazioni/reclami è disponibile lo sportello digitale DIME alla voce "Segnalazioni", "reclami" oppure al centralino telefonico 041041.

 

Ultimo aggiornamento: 21/08/2026 ore 14:22