La Protezione Civile a Venezia

Come è organizzata la Protezione Civile in Comune di Venezia ?

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La Protezione Civile del Comune di Venezia si sviluppa agli inizi degli anni '90 all'interno dell'Assessorato ai Lavori Pubblici. Il Comune di Venezia, in accordo con molte delle Associazioni di Volontariato che già operavano nell'ambito della Protezione Civile, decide di costituire un Servizio comunale di Protezione Civile vero e proprio. Fra le varie forme e modi per un Comune di operare nella Protezione Civile, l'Amministrazione Comunale veneziana sceglie di tenere assieme, in un unico ambito di attività, il mondo del volontariato e quello dei lavoratori della pubblica ammnistrazione.

Il Servizio Comunale di Protezione Civile, nella sua costituzione attuale, nasce così nel 1997 (vedi delibera di costituzione del Servizio) ed è formato dall'Ufficio Comunale e dai Gruppi comunali di Volontariato. Recentemente, per tenere conto dei cambiamenti normativi intercorsi negli anni, si è proceduto ad un lavoro di revisione, che è sfociato nel nuovo Regolamento del Servizio Comunale di Protezione Civile, approvato con Delibera di Consiglio Comunale.

L' Autorità comunale di Protezione Civile è il Sindaco , il quale, al verificarsi di un'emergenza nel territorio comunale, assume la direzione e il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alle popolazioni colpite.

In caso di emergenza in ambito comunale le attività del Sindaco e dei suoi delegati sono:

 
  • acquisizione delle informazioni sull'evento;
  • assunzione della direzione e coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alle popolazioni colpite;
  • comunicazione delle azioni intraprese al Prefetto, al Presidente dell'Amministrazione Provinciale e al Presidente della Giunta Regionale;
  • informazione alla popolazione riguardo la calamità e il suo evolversi;
  • richiesta di intervento di altre forze e strutture al Prefetto, al Presidente dell'Amministrazione Provinciale, nel caso in cui l'evento non possa essere fronteggiato con le risorse a disposizione del Comune.
 

Come è organizzata la Protezione Civile in Italia ?

Nella maggioranza dei Paesi europei, la Protezione Civile è un compito assegnato ad una sola istituzione o a poche strutture pubbliche.
In Italia, invece, è coinvolta in questa funzione tutta l'organizzazione dello Stato, dai Ministeri al più piccolo comune. Anche la società civile partecipa a pieno titolo al Servizio Nazionale della Protezione Civile, soprattutto attraverso le organizzazioni di volontariato.

Le ragioni di questa scelta, che caratterizza la struttura della Protezione Civile italiana, si possono individuare nell'incontro tra una motivazione istituzionale ed un'esigenza operativa legata alle caratteristiche fisiche del nostro territorio. Il modello di organizzazione della nostra Protezione Civile, risulta particolarmente adeguato ad un contesto territoriale come quello italiano, che presenta una gamma di possibili rischi di calamità e catastrofi sconosciuta negli altri Paesi europei.

Quasi ogni area del nostro paese risulta infatti interessata dalla probabilità di qualche tipo di rischio, e ciò rende necessario un sistema di Protezione Civile che assicuri in ogni luogo la presenza di risorse umane, mezzi, capacità operative e decisionali in grado di intervenire in tempi brevissimi in caso di calamità, ma anche di operare con continuità per prevenire e, per quanto possibile, prevedere i disastri.
 

 

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