PUT Piano Urbano del Traffico
Il PUT è uno strumento introdotto dall'art. 36 del Codice della Strada e obbligatorio per comuni con popolazione maggiore di 30.000 abitanti. Si tratta di un piano di interventi a risorse infrastrutturali invariate: niente nuove strade, né nuovi servizi di trasporto, ma solo opere di ottimizzazione delle reti esistenti. Il suo obiettivo è il miglioramento della circolazione per auto, trasporto pubblico, pedoni e cicli, riorganizzando gli spazi stradali e ricorrendo a soluzioni smart. L'orizzonte temporale di analisi è il breve periodo (2 anni) e l'impegno economico è abbastanza contenuto in quanto non sono previsti grossi investimenti infrastrutturali. Il PUT si struttura in 2 livelli: il Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) che che rappresenta il quadro generale della circolazione nel territorio comunale, e i Piani Particolareggiati del Traffico (PPTU) che si riferiscono ad ambiti territoriali circoscritti generalmente ai quartieri, e che sviluppano progetti di fattibilità di soluzioni in applicazione agli obiettivi del PGTU. Un terzo livello del PUT può considerarsi la progettazione esecutiva degli interventi (PE). La redazione dei PUT risponde alle Direttive emanate dal Ministero dei Lavori Pubblici G.U. n. 146 del 24/06/1995.
Lo strumento sovraordinato del PUT è il PUMS che è un piano di servizi, infrastrutture e politiche per la mobilità sul lungo periodo (10 anni), che richiede grossi investimenti ed è volto al riequilibrio dello share modale e al raggiungimento degli obiettivi internazionali e nazionali di abbattimento delle sostanze inquinanti. In tale ottica è evidente che dall'analisi delle criticità irrisolvibili con il PUT possano individuarsi le opere previste dal PUMS e che il PUT, una volta realizzate le opere del PUMS, dovrà essere rivisto, poiché risulta mutato l'insieme delle infrastrutture disponibili (cfr. DM 4 agosto 2017, n. 397 "linee guida nazionali per i Piani Urbani di Mobilità Sostenibile").
Il PUT pertanto si sviluppa all'interno delle strategie individuate dal PUMS, proponendo interventi coerenti e non in contrasto.
Il PGTU di Venezia è stato adottato con DGC n. 1975 del 16/12/1999 e approvato in via definitiva con DCC n. 92 del 28 maggio 2002.
Nel 2014 è stato aggiornato il quadro conoscitivo sulla circolazione urbana, accompagnato con alcune nuove soluzioni all'interno di un documento che è stato adottato dalla giunta comunale con delibera n.265 del 23.5.2014, ma che tuttavia ha mancato l'ultimo passaggio di approvazione in consiglio, previsto dalle Direttive.
Consulta il PGTU approvato con DCC 92/2002
Piano Generale del Traffico Urbano di Mestre e Marghera 2002
Consulta il documento adottato con DGC 265/2014
Area Lavori Pubblici, Mobilità e Trasporti
Testo, tabelle e figure (4.75 MB)