Aree naturali di Ca' Roman, Alberoni e San Nicolò: gli ambienti

Gli habitat
La spiaggia e la battigia
La fascia costiera rappresenta un ambiente dinamico modellato dall'azione del mare e del vento. In questo contesto si sviluppano comunità vegetali pioniere adattate a condizioni ambientali estreme, caratterizzate da elevata salinità, siccità e forte insolazione. La spiaggia costituisce inoltre un habitat fondamentale per numerose specie di uccelli che vi sostano durante le migrazioni o vi trovano aree di alimentazione e nidificazione.
Le dune embrionali e le dune bianche
Le dune rappresentano uno degli elementi più caratteristici del paesaggio degli Alberoni, di San Nicolò e di Ca' Roman. Grazie all'azione del vento e alla presenza di specie vegetali specializzate, come l'ammofila (Ammophila arenaria), si formano sistemi dunali che svolgono una funzione essenziale di protezione del litorale dall'erosione marina.
Le dune grigie e le praterie aride
Nelle zone più stabili e lontane dall'influenza diretta del mare si sviluppano le cosiddette dune grigie, caratterizzate da vegetazione erbacea e muscinale particolarmente ricca e diversificata. Questi ambienti ospitano numerose specie rare e protette e rappresentano una delle emergenze naturalistiche più significative del sito Natura 2000.
Le zone umide retrodunali
Nelle depressioni tra le dune e nelle aree retrodunali sono presenti ambienti umidi temporanei e permanenti, canneti e praterie igrofile che ospitano anfibi, rettili e numerose specie di invertebrati. Questi habitat svolgono un ruolo fondamentale per la conservazione della biodiversità e contribuiscono all'equilibrio ecologico dell'intero sistema costiero.
La pineta
Alle spalle delle dune si sviluppa il bosco più o meno esteso, costituito prevalentemente da pino domestico e pino marittimo, oggetto di interventi di gestione e conservazione finalizzati a garantire la stabilità ecologica, il rinnovo naturale e la tutela degli habitat e delle specie presenti.
Flora
Il territorio delle tre oasi lidensi è pregiato per diverse caratteristiche:
- il sistema di "dune bianche" ad Ammophila è tra i meglio conservati dei litorali sabbiosi dell'Alto Adriatico
- l'ampia zona di pineta e gli habitat naturali, tra cui lembi di "dune grigie" che comprendono praterie aride a Tortulo-Scabiosetum (le cui specie distintive sono un muschio Tortula ruralis e una pianta erbacea Scabiosa argentea, tutelate dalla comunità europea)
- le ampie praterie umide a Canna di Ravenna e Giunco nero.
Di particolare interesse la Centaurea tommasini nella Lista Rossa della Flora italiana.
Fauna
Avifauna
Queste aree naturali si trovano lungo una delle principali rotte migratorie dell'Adriatico e rappresentano un'importante area di sosta, alimentazione e nidificazione per numerose specie di uccelli.
Molte specie considerate a rischio hanno trovato in questo sito una zona ospitale soprattutto per la nidificazione.
Tra le specie più significative si segnalano:
- Fratino (Charadrius alexandrinus), simbolo delle aree costiere veneziane;
- Beccaccia di mare;
- Gruccione;
- Succiacapre;
- Gheppio;
- Poiana;
- Sparviere;
- Assiolo e altri rapaci notturni.
Nel corso degli anni sono stati osservati i rari falchi pecchiaiolo e lodolaio, oltre al gheppio, nidificante ai margini della pineta, l'albanella minore, lo sparviere a caccia di passeriformi. E' sicura la presenza dei rapaci notturni, assiolo e gufo, che si cibano dei numerosi roditori presenti in pineta.
All'interno della pineta nidificano molti i passeriformi tra cui l'usignolo, la capinera, il canapino, l'occhiocotto e lo zigolo nero, soprattutto in vicinanza delle praterie aride. Sulle dune assai numerosa è la presenza del cardellino, che si nutre di semi di alte piante erbacee. Il picchio rosso maggiore caccia gli insetti nei tronchi di vecchi alberi morti. Il rigogolo dal canto flautato e dagli sgargianti colori nero-gialli nidifica al confine tra la pineta e l'adiacente campo di golf. Nelle pozze d'acqua dolce sono presenti il martin pescatore e anche il tarabusino, caratteristico dei canneti.
Anfibi e rettili

Tra le specie di anfibi e rettili presenti una menzione speciale va al biacco o "carbonasso", serpente lungo fino a due metri, e alla lucertola campestre, speci tutelate dalla Direttiva "Habitat", così come il rospo smeraldino, tipico degli stagni litoranei presenti nelle depressioni interdunali, una volta molto più diffuso, oggi al Lido a rischio di estinzione per la sempre più diffusa edificazione nel litorale e per la bonifica dei fossati e la frammentazione del territorio.
Conservazione e fruizione sostenibile
La conservazione degli habitat e delle specie presenti richiede comportamenti rispettosi da parte dei visitatori. Le attività di gestione sono finalizzate a garantire la tutela della biodiversità, la conservazione degli ecosistemi dunali e la compatibilità con la fruizione pubblica.
Per segnalazioni, reclami e richiesta di informazioni è disponibile lo sportello digitale DIME alla voce "Segnalazioni" o il numero telefonico 041041.
