AVVISO co-progettazione Progetto FONTEGO S.A.I.

Progetto FONTEGO S.A.I. (Sistema Accoglienza Integrazione) Ordinari del Comune di Venezia
Avviso pubblico per la selezione di Enti del Terzo Settore disponibili alla co-progettazione con il Comune di Venezia per il progetto Fontego “SAI Cat. ORDINARI Prog-800-PR-4” a valere sul Fondo Nazionale per le Politiche e i Servizi dell’Asilo
Domanda 1: Con riferimento all’Allegato D (Proposta Progettuale), si richiede se per quanto previsto nell’Avviso Pubblico rispetto al Capitolo Piano Economico, alla voce 11 (Descrizione dei servizi minimi che si intendono attivare per l’accoglienza, l’assistenza e l’integrazione dei beneficiari così come indicato nel piano finanziario preventivo alla voce “D - Spese direttamente riconducibili alla presa in carico dei beneficiari) sia necessario indicare le singole voci di costo specifiche all'interno della relazione descrittiva, oppure è sufficiente una descrizione qualitativa rimandando per i dettagli economici al Piano Finanziario (Allegato D3).
Risposta 1: rispetto alla voce 11 dell'Allegato D (Proposta Progettuale) è necessario fornire una descrizione qualitativa di ogni microvoce D (D1, D2,...) del Piano Finanziario; non sarà necessario indicare gli importi delle microvoci perché già indicati nel Piano Finanziario ma si chiede di indicare la percentuale di budget di Progetto che si intende dedicare alla macrovoce D (minimo 15%).
Domanda 2: Con riferimento all’Allegato D (Proposta Progettuale), si richiede se per quanto previsto nell’Avviso Pubblico rispetto al Capitolo Piano Economico, alla voce 12 (Indicazione delle risorse proprie messe a disposizione a titolo di compartecipazione con descrizione dettagliata rispetto alla funzionalità e realizzazione del progetto) sia necessario indicare le singole voci di costo specifiche all'interno della relazione descrittiva, oppure è sufficiente una descrizione qualitativa rimandando per i dettagli economici al Piano Finanziario (Allegato D3).
Risposta 2: In questo caso specifico, alla voce 12 dell'Allegato D, è necessario indicare anche il valore economico delle singole voci di costo messe a disposizione a titolo di compartecipazione oltre alla descrizione dettagliata in relazione alla funzionalità e realizzazione del progetto.
In caso di valorizzazione di sedi proprie o di volontari si potranno usare i seguenti riferimenti:
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Per il calcolo del costo figurativo delle sedi di proprietà degli ETS potrà essere utilizzato il prezzo medio di locazione di mercato; a tal fine esistono valutazioni fatte dall'Agenzia del Territorio https://www1.agenziaentrate.gov.it/servizi/Consultazione/ricerca.htm?level=0 o altre pubblicazioni che potranno essere utilizzate. In sede di proposta progettuale dovrà essere esplicitata la modalità di calcolo
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Per la valorizzazione dell’impegno volontario, la stima del costo orario può essere ricavata applicando il CCNL per estensione analogica. In sede di proposta progettuale dovrà essere esplicitata la modalità di calcolo
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ALTERNATIVA ALLE INDICAZIONI SPECIFICHE DI CALCOLO: In caso di valorizzazione di sedi proprie o di volontari in sede di proposta progettuale dovrà essere esplicitata la modalità di calcolo
Domanda 3: In relazione all’art. 9 Risorse economiche dell’Avviso di Co-progettazione, in cui si cita “Le risorse messe a disposizione dall’ente pubblico, come confermato dalle Linee guida ministeriali sul rapporto fra PA ed ETS, adottate con DM n. 72/2021, sono riconducibili ai contributi, ai sensi dell’art. 12 della legge n. 241/1990 e assumono natura esclusivamente compensativa dell’operato dell’Ente partner di progetto al fine di consentirgli un’adeguata e sostenibile partecipazione, priva di scopi di lucro o profitto, alla funzione pubblica sociale e saranno erogate a titolo di contributo a rimborso dei costi effettivamente sostenuti, rendicontati e documentati.”, essendo l’ETS scrivente in regime ordinario di IVA, si richiede se gli importi di cui al sopracitato art. 9, per complessivi € 2.824.283,00, corrispondono all’importo complessivo massimo dovuto all’ETS per la copertura dei costi sostenuti. Alla luce di quanto sopra esposto, si chiede se nel piano finanziario “All. D3 – Piano Finanziario Ordinari” alla voce B5, “Costi dell'IVA sui servizi resi dall'ente attuatore *” gli importi da indicare per annualità siano da considerarsi pari a zero.
Risposta 3: L'importo complessivo di euro 2.824.283,00 corrisponde all'importo massimo dovuto all’ETS per la copertura dei costi sostenuti. Se per il rimborso delle spese sostenute, l'ETS provvede con la richiesta di contributo ai sensi delle linee guida adottate con DM n. 72/2021, ai sensi dell’art. 12 della legge n. 241/1990, nulla dovrà essere imputata alla voce B5 in quanto l'ETS non emetterà fattura per prestazioni di servizi con l'imputazione dell' IVA (casistica in cui l'imputazione dell'IVA avviene nella microvoce B5).
Per quanto riguarda la valorizzazione delle spese relative all'IVA sostenute dall'ETS per l'acquisto di beni e servizi, la rendicontazione a costi reali prevede l'imputazione della spesa effettivamente sostenuta di ogni giustificativo di spesa; l'imputazione della quota di IVA deve quindi essere valutata secondo il regime fiscale dell'ETS, se l'IVA viene recuperata non dovrà essere imputata, se invece l'IVA non viene recuperata dall'ETS potrà essere imputata nell' "importo imputato al progetto" del registro delle spese del relativo giustificativo di spesa. La valorizzazione nel piano finanziario delle risorse destinate ad ogni microvoce dovrà tenere conto anche della quota di IVA che effettivamente verrà sostenuta e non recuperata.
riferimento: MANUALE UNICO di RENDICONTAZIONE - Aprile 2025 - Versione 2.0
Art. 1.5 Ammissibilità dell’IVA
L’IVA costituisce una spesa ammissibile soltanto se è realmente e definitivamente pagata dall’Ente locale titolare del progetto e beneficiario finale del contributo assegnato dal Ministero dell’Interno. Resta inteso che l’Ente locale, nel caso in cui si avvalesse di un ente attuatore che beneficia, secondo la normativa nazionale e comunitaria vigente in materia, della possibilità di un recupero parziale o totale dell’IVA, dovrà imputare al progetto l’importo delle fatture al netto d’IVA o con IVA proporzionalmente ridotta della percentuale di recupero a seconda che esso sia totale o parziale.