Giangiacomo Rossetti. The Dead

da Lunedì, 4 Maggio, 2026 a Domenica, 26 Luglio, 2026
Ore: 
dalle 11 alle 18


Giangiacomo Rossetti. The Dead

4 maggio - 26 luglio 2026
Inaugurazione: lunedì 4 maggio, ore 18-20

Istituzione Fondazione Bevilacqua la Masa
Palazzetto Tito, Dorsoduro 2826, Venezia


L'Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa presenta la mostra dell'artista italiano Giangiacomo Rossetti, con apertura lunedì 4 maggio 2026. Curata da Milovan Farronato, l'ampia esposizione si compone di una serie di nuovi dipinti tra più grandi mai realizzati dall'artista affiancati da opere preesistenti. La mostra è resa possibile grazie al supporto di Mendes Wood DM.

In concomitanza con la 61. Esposizione Internazionale d'Arte - La Biennale di Venezia 2026, la mostra segna una soglia significativa nella pratica di Rossetti: un punto di svolta che l'artista stesso riconosce. Nelle sue intenzioni, un'idea ritorna con insistenza: come la pittura possa espandersi, davvero espandersi, sia nella scala che nella visione. È la prima occasione in cui Rossetti sceglie di confrontarsi con tele di grandi dimensioni, più grandi di qualsiasi lavoro precedente, e al tempo stesso il primo momento in cui il suo linguaggio figurativo così profondamente radicato nella cerchia di amici a Milano, nella sua famiglia allargata a New York e in quell'universo di presenze quotidiane che anima da anni i suoi ritratti si apre a quello che l'artista definisce un «respiro cosmico».

L'espressione non va intesa in senso descrittivo o astronomico, ma come l'accesso a un campo più ampio e rarefatto, in cui i mondi che abitano la sua pittura iniziano a collidere e a scivolare l'uno nell'altro. Il fisico, l'astratto, il reale e l'immaginato si combinano, come se la superficie pittorica fosse attraversata da correnti capaci di spostarne il centro di gravità.

Il colore blu ricorre nelle opere precedenti di Rossetti e riemerge ora in una serie nuova di monotipi monocromi. Ogni lavoro vibra di una tonalità al tempo stesso spirituale, celeste, marina e atmosferica. Il colore diventa il filo di continuità che permette ai mondi di Rossetti di incontrarsi e, talvolta, di scontrarsi, così come avviene nelle relazioni tra i suoi soggetti. Tuttavia, nel riaffiorare del blu, Rossetti riconosce anche un punto di partenza precedente: un dipinto di alcuni anni fa, Untitled, After Balla's Scena spirituale uomo e donna nel fluido compenetrato di luce (2018). Concepite come omaggio a Giacomo Balla, l'opera raffigura una volto immerso in un vortice di colore, una figura permeata dalla luce futurista. Questo lavoro rappresenta il nucleo remoto del suo nuovo approccio, la traccia di un impulso cosmico che l'artista oggi cerca di mettere maggiormente a fuoco e di amplificare. Il dipinto del 2018 fino ad ora un episodio isolato viene ripreso per questa mostra, traendo ispirazione dal capolavoro di Piero della Francesca, sogno di Costantino. Presentata in scala monumentale rispetto l'originale, la nuova opera è in grado di rivelare la genealogia del percorso dell'artista.

Come osserva il curatore Milovan Farronato: «Questo nuovo sviluppo nell'opera di Rossetti è un passaggio verso una forma di pittura che conserva la propria verità figurativa e l'attenzione ai volti e agli affetti, abbracciando al contempo una dimensione più ampia una vibrazione che avvolge le figure e le sospende in uno stato di flusso. È come se ogni ritratto appartenesse a un universo parallelo in cui la vita quotidiana amici, compagni e la comunità intima che ha sempre abitato i suoi dipinti potesse coesistere con un respiro più astratto, più aperto, forse più immaginifico. Sono mondi che collidono, ma è proprio in questa collisione che prende forma lo spazio della mostra: un luogo in cui passato, presente, memoria e premonizione si incontrano e si riconciliano all'interno della medesima tonalità di blu, come onde che si incontrano e si trasformano senza mai perdere il loro schema primordiale».

La mostra è resa possibile grazie al supporto di Mendes Wood DM, São Paulo, Brussels, Paris, New York.


Biografia Giangiacomo Rossetti (n. 1989, Milano, Italia) vive e lavora a New York. Ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e nel 2019 si è diplomato presso Das Institut Kunst FHNW a Basilea. Tra le sue mostre personali figurano: Mendes Wood DM, Germantown (2025); Greene Naftali, New York (2024); Galleria Federico Vavassori, Milano (2024 e 2021); The Power Station, Dallas (2023); Mendes Wood DM, São Paulo (2022); Fiorucci Art Trust, Londra (2021); Greene Naftali, New York (2020); Mendes Wood DM, Bruxelles (2019); Riverside, Berna (2018); Federico Vavassori, Milano (2017); Warm, São Paulo (2016). Il suo lavoro è stato inoltre presentato in mostre collettive presso Mendes Wood DM at d'Ouwe Kerke, Retranchement (2024, 2023 e 2020); Castello di Rivoli, Rivoli (2022); David Zwirner, New York (2022); Jeffrey Deitch, Los Angeles (2022); Fondazione CRC, Cuneo (2021); Aspen Art Museum, Aspen (2020); Museum Dhondt-Dhaenens, Gand (2020); Modern Art, Londra (2020); Greene Naftali Gallery, New York (2019); Mendes Wood DM, Bruxelles (2018); Galleria Federico Vavassori, Milano (2018).

 

 

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Ultimo aggiornamento: 20/04/2026 ore 12:23