Orienti Lagunari. Itinerari e memorie del Levante a Venezia
Ateneo Veneto, Libreria Editrice Cafoscarina, Università Ca’ Foscari
Incontro pubblico a partire dal libro
Orienti Lagunari. Itinerari e memorie del Levante a Venezia
a cura Aldo Ferrari e Stefano Pellò (Venezia, Libreria Editrice Cafoscarina 2025)
Marino Zorzi e Guido Moltedo ne discutono con i curatori
Interventi di Caterina Carpinato, autrice del saggio “Greci (e greco) ovunque”
Samuel Cimma, fotografo
Saluto di Antonella Magaraggia, presidente Ateneo Veneto
Il volume raccoglie sei saggi dedicati ai vari volti del Levante che si affacciano a Venezia. Un Levante – come gli stessi curatori sottolineano – che definisce e determina in modo strutturale la pur sempre cangiante identità culturale, estetica, politica della città lagunare. Ebrei, greci, armeni, turchi, persiani, indiani, giapponesi, insieme ad altre presenze (e immaginari) hanno infatti conferito a Venezia la sua natura unica di città aperta, alter ego adriatico di una Costantinopoli/Istanbul mai veramente perduta di vista. Nella città lagunare, oggi sommersa da un flusso turistico distruttivo e omogeneizzante, quelle presenze si fanno arte e memoria, radicate (e resistenti) con discrezione tra i campi e le calli: è soprattutto il desiderio di ripercorrere e far ripercorrere questi itinerari spesso invisibili a unire i sei capitoli del libro, tutti opera di docenti di Ca’ Foscari, con la sola eccezione di Marta Boscolo Marchi, direttrice del Museo di Arte Orientale di Venezia.
Il volume è corredato da una introduzione dello storico Mario Infelise e da nota conclusiva del turcologo Giampiero Bellingeri; il corredo fotografico è invece opera di Samuel Cimma, studente magistrale di storia dell’arte.