Vincitori e vinti. La caduta del nazionalsocialismo
Tuesday, 27 January, 2026
Vincitori e vinti. La caduta del nazionalsocialismo
a cura di Roberto Tassan
Introduzione di Germana Daneluzzi,
presidente dell’Associazione Civica Lido di Venezia Pellestrin
Ingresso libero con prenotazione
Per informazioni: biblioteca.lido@comune.venezia.it o telefonando allo 0412744787
La conferenza prende in esame la fine del regime nazionalsocialista e gli eventi che seguirono e in particolare:
-Gli esiti del processo di Norimberga, intentato dagli alleati vincitori, che giudicò coloro che non erano riusciti a far perdere le loro tracce o che avevano scelto di suicidarsi;
- Le protezioni e i salvataggi, in funzione antisovietica, che permisero la fuga nell’Argentina di Peron e in Sud America.
In Italia il principale alleato di Adolf Hitler, Benito Mussolini, era stato giustiziato dai partigiani e il suo corpo esposto al pubblico ludibrio a Milano in Piazzale Loreto.
Il Führer, ormai stanco e malato, si era ritirato con il suo seguito nel Führerbunker a Berlino. La notizia dell’uccisione e dello scempio della salma di Mussolini, della sua amante Claretta Pettacci e di numerosi personaggi del regime, lo impressionò moltissimo poiché temeva di fare una fine ingloriosa simile.
Egli decise quindi di suicidarsi con la fidanzata Eva Braun, che aveva sposato qualche ora prima. I loro corpi vennero bruciati presso il cortile del bunker su sua precisa disposizione
Le truppe russe presero prigionieri i superstiti. Venne formata quindi una corte di giustizia con giuristi provenienti da tutti i comandi alleati che processarono i gerarchi nazisti a Norimberga per crimini di guerra.
I giudizi variarono tra lunghe detenzioni e pene capitali.
Alcuni criminali efferati vennero fatti espatriare in Argentina grazie alla protezione di alcune istituzioni religiose e di alti prelati cattolici e dell’organizzazione ODESSA. (Organisation Der Ehemaligen SS-Angehörigen: Organizzazione degli ex membri delle SS) che utilizzarono le cosiddette Ratlines (linee dei topi).
Alcuni storici ritengono che la protezione delle istituzioni cattoliche sia stato causata dalla volontà di utilizzare militari di alto livello per contrastare un eventuale attacco della Russia comunista
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