Interpello

 

Che cos'è l'interpello

Il diritto di interpello è un istituto mediante il quale il contribuente, in vista di un adempimento tributario e relativamente a casi concreti e personali di incerta interpretazione può chiedere al Comune, che risponde entro 120 giorni, di sapere in anticipo il comportamento da tenere in ordine allo stesso adempimento.
 

 

Come si avvia il procedimento

Il procedimento si avvia attraverso la presentazione di istanza scritta da parte del contribuente, indirizzata al Comune di Venezia - Direzione Finanza - Bilancio e Tributi - Settore Gestione Tributi e Canoni, contenente:
  • i dati identificativi del contribuente o del suo legale rappresentante;
  • la descrizione circostanziata del caso;
  • la formulazione del quesito;
  • la documentazione necessaria.
 

 

Gli effetti dell'interpello

Il Comune dà risposta scritta e motivata entro 120 giorni dal ricevimento dell'istanza con parere vincolante solo con esclusivo riferimento alla questione oggetto dell'istanza di interpello, e limitatamente al richiedente.

Qualora essa non pervenga al contribuente entro il termine dei 120 giorni, si intende che l'amministrazione concordi con l'interpretazione o il comportamento prospettato dal richiedente. Qualsiasi atto, anche a contenuto impositivo o sanzionatorio, emanato in difformità dalla risposta, anche se desunta dal silenzio dell' amministrazione, è nullo.

Limitatamente alla questione oggetto dell'istanza di interpello, non possono essere irrogate sanzioni nei confronti del contribuente che non abbia ricevuto risposta dall'amministrazione comunale entro il termine dei 120 giorni.

La presentazione dell'istanza non ha effetto sulle scadenze previste dalla disciplina tributaria.

 

 

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