La Grande Arte al Cinema - Proiezioni per le scuole

Venerdì, 28 Settembre, 2018

Con l’inizio della nuova stagione cinematografica tornano nelle sale i sorprendenti documentari, prodotti da Nexo Digital, sui protagonisti dell’arte mondiale.

Un calendario straordinario che spazia dall’eccentrica ed immortale arte di Dalì alla street art di Banksy, passando per la Vienna di Klimt e Schiele e gli incantesimi di acqua e luce di Monet. Quattro appuntamenti imperdibili per vivere sul grande schermo tutta la ricchezza delle mostre, degli artisti e dei musei più importanti del mondo.

Il primo evento in programma – il 24, 25, 26 settembre – è stato Salvador Dalì - La ricerca dell’immortalità. Il film, dedicato a uno degli artisti più fantasiosi, irruenti ed imprevedibili del ‘900, celebra l’anniversario dei 30 anni dalla morte di Salvador Dalì (1904-1989) che cadrà all’inizio del 2019. Si tratta di un viaggio esaustivo attraverso la vita e l'opera di Salvador Dalí; dal 1929, anno in cui l’artista spagnolo si unì al gruppo surrealista e incontrò Gala, fino alla morte, attraversando tutte le geografie dell’artista: Portlligat (l’officina casalinga), Figueres (città natale dove crea il museo-teatro Dalí), Púbol (dove si trova il castello in cui passa gli ultimi anni della sua vita), ma anche le grandi città, come Parigi e New York. Immagini e documenti, alcuni dei quali inediti, avvicineranno i giovani spettatori al pittore che ha fatto di se stesso una straordinaria ed eccentrica opera d’arte capace di farlo entrare nel mito.

Il 22, 23, 24 ottobre sarà invece il momento di Klimt & Schiele - Eros e Psiche. L’ambientazione è nella Vienna del 1918, nel cuore della Mitteleuropa, dove un’epoca dorata è ormai al tramonto. Nella notte del 31 ottobre, nel letto della sua casa, muore Egon Schiele: solo pochi mesi prima il salone principale del palazzo della Secessione si è aperto alle sue opere, 19 oli e 29 disegni, con la celebrazione di una pittura che rappresenta le inquietudini e i desideri dell’uomo. Qualche mese prima era morto anche il suo maestro e amico Gustav Klimt, che dall’inizio del secolo aveva rivoluzionato il sentimento dell’arte, fondando un nuovo gruppo: la Secessione. Oggi i capolavori di questi due artisti attirano visitatori da tutto il mondo, a Vienna come alla Neue Galerie di New York, ma sono anche immagini pop che accompagnano la nostra vita quotidiana su poster, cartoline e calendari. Il film evento ci guida tra le sale dell’Albertina, del Belvedere, del Kunsthistorisches, del Leopold, del Freud e del Wien Museum, ripercorrendo questa straordinaria stagione: un momento magico per arte, letteratura e musica, in cui circolano nuove idee, si scoprono con Freud i moti della psiche e le donne cominciano a rivendicare la loro indipendenza. Un’età che svela gli abissi dell’io in cui ci specchiamo ancora oggi.

Il 26, 27, 28 novembre sarà la volta della Francia di Giverny con Le ninfee di Monet - Un incantesimo di acqua e luce, che narra la storia della nascita di una delle più grandi opere d’arte del ‘900. Il racconto di una passione viscerale che diventerà una vera ossessione e dell’uomo che da questa ossessione si è lasciato divorare: Claude Monet. Appena si trasferisce nella dimora di Giverny, Monet decide immediatamente di mettersi al lavoro: desidera creare un giardino “per il piacere degli occhi” ma si accorge presto che questa meravigliosa tavolozza naturale può offrirgli innumerevoli soggetti per la sua pittura. Nel 1895 Monet piazza il cavalletto sulla riva del lago e, per la prima volta, dai suoi pennelli prende vita un fiore di ninfea. È da queste prime pennellate che nasce il film evento che racconta l’amore e l’ossessione di Monet per le sue ninfee attraversando il giardino e la casa dell’artista, ma anche il Musée D’Orsay, l’Orangerie, il Marmottan di Parigi e la grande mostra del Vittoriano a Roma.

Infine, dopo il successo riscosso al Tribeca Film Festival, l’11 e 12 dicembre arriverà al cinema L’uomo che rubo’ Banksy diretto da Marco Proserpio. Narrato da Iggy Pop, il film evento sull’artista e writer inglese considerato uno dei maggiori esponenti della street art racconta di arte, culture in conflitto, identità e mercato nero. Il film inizia narrando la percezione dei palestinesi sul più importante artista di strada dei nostri tempi, ma si trasforma presto nella scoperta di un vasto mercato nero di muri e dipinti rubati nelle strade di tutto il mondo. Culture che si incontrano e si scontrano di fronte a una situazione politica insostenibile, ma anche il dibattito in corso sulla commercializzazione o conservazione della Street Art. Non è una singola storia, ma molte storie. Un docu-film per capire cosa ha portato le opere d’arte di Banksy da Betlemme a una casa d’aste occidentale, insieme al muro su cui sono state dipinte.

Le proiezioni vengono effettuate nelle sale del Circuito Cinema Comunale nei giorni richiesti dalle scuole interessate – anche in giorni successivi a quelli di effettiva programmazione - a partire dal raggiungimento del numero minimo di 100 spettatori. Il prezzo del biglietto è di 5 euro per gli studenti, ingresso gratuito per gli insegnanti accompagnatori.

Per informazioni su costi, luoghi di proiezione e date e per prenotazioni è possibile rivolgersi a Paolo Dalla Mora, presso l’Ufficio Attività Cinematografiche del Comune di Venezia - tel. 041 2747140 – mail: paolo.dallamora@comune.venezia.it .

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