Castello Est

Itinerario: Chiesa di Sant' Elena - Chiesa di San Giuseppe a Castello - Giardini Napoleonici - Via Garibaldi - S.Pietro di Castello

 

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L’area di Castello Est un tempo era un “breve lembo solitario di terra”, tuttavia, dopo i rifacimenti ottocenteschi, oggi è possibile godere della splendida pineta e del giardino urbano oltre che passeggiare, senza mai incontrare ostacoli, per l’area residenziale, le cui calli sono quasi tutte intitolate a luoghi e personaggi della prima guerra mondiale. L’area è caratterizzata dalla più vasta estensione di verde dell’intera città, resa maggiormente suggestiva dalla laguna che la circonda. Al fine di intraprendere l’Itinerario accessibile di Castello Est dopo aver preso da Piazzale Roma o dalla Ferrovia il vaporetto AVM/Actv di linea 1 accessibile alle carrozzine o i motoscafi AVM/Actv di linea 4.1 e 5.1 accessibili ad una sola carrozzina per volta, potete scendete alla fermata Sant’Elena. Se arrivate in macchina al Tronchetto, potete prendere il vaporetto AVM/Actv di linea 2 fino a Piazzale Roma e cambiare con le linee AVM/Actv 1, 4.1 o 5.1. Inoltre, sempre da Tronchetto, potete prendere il servizio di funicolare terrestre People Mover per raggiungere P. Roma.

 

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Percorrendo i viali accessibili lungo Parco delle Rimembranze e proseguendo verso destra fino alla fine di Viale Quattro Novembre dove si trova, oltre il Rio di Sant’Elena, il grande complesso edilizio del Collegio Francesco Morosini della Marina Militare, potete continuare a percorrere Viale Piave e, dopo il ponte a raso, superato lo stadio di calcio “Pierluigi Penzo”, giungere alla Chiesa di Sant’Elena. Quest’ultima presenta il portale cinquecentesco di Antonio Rizzo dedicato al Comandante Vittore Cappello. L’entrata della chiesa non presenta gradini e all’interno c’è una rampa. L’edificio di stile gotico, fondato nel XIII secolo, conserva nella cappella l’urna della Santa, per accedervi c’è un gradino di 17 cm. Nell’attiguo convento, inoltre, sono visibili i resti dell’antico chiostro quattrocentesco. Per informazioni sugli orari di apertura potete telefonare al numero 041 5205144.

 
 

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Uscendo dalla chiesa vi suggeriamo di passeggiare tra le calli dell’isola, godendo della tranquillità del quartiere e della vasta superficie verde. Arrivati in Campo Stringari potete procedere costeggiando il retro dei Padiglioni della Biennale. Dopo il Ponte del Paludo, dotato di rampa fissa, potete poi imboccare Paludo di S. Antonio. L’area, ottenuta con l’interramento della palude omonima, è caratterizzata da interessanti esempi di architettura
di edilizia residenziale minore, come gli insediamenti residenziali di Seco Marina. Proseguendo fino a Campo San Giuseppe, dove sorge la Chiesa di San Giuseppe a Castello (Sant’Isepo), potete visitare l’edificio superando sei gradini all’ingresso. La chiesa, riedificata nella metà del XVI secolo, ospita le opere pittoriche di Paolo Veronese e Jacopo Tintoretto.

 

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Da qui è possibile raggiungere i Giardini Napoleonici realizzati tra il 1808 e il 1812 su progetto urbanistico e architettonico di Giannantonio Selva, ottenuti abbattendo alcune antiche strutture religiose. I giardini sono divisi in due sezioni: la prima a forma di rettangolo allungato con il viale centrale ospita numerosi monumenti dedicati a personaggi storici, quali Wagner, Verdi, Carducci, Selvatico, l’aviatore Penzo, nonché il Basamento realizzato da Carlo Scarpa per la statua La Partigiana di Leoncillo; la seconda ospita invece le Esposizioni d’Arte e d’Architettura della Biennale dal 1895 ad oggi. L’area è completamente accessibile, ma presenta alcune difficoltà per
la presenza di ghiaino lungo i percorsi pedonali. Sono presenti, inoltre, una caffetteria, un ristorante, il bookshop ed i servizi igienici accessibili presso il Padiglione Italia. Usciti dall’area della Biennale, potete oltrepassare il ponte a raso su Rio San Giuseppe e proseguire lungo Viale Garibaldi dove, sulla destra, è possibile vedere la Serra ottocentesca di Giannantonio Selva, oggi restaurata, resa accessibile, aperta al pubblico con caffetteria e servizi igienici accessibili.

 

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Alla fine del viale, al centro dell’esedra, si trova la statua in bronzo di Giuseppe Garibaldi di Augusto Benvenuti, oltre la quale si svolta in Via Garibaldi, l’antica Via Eugenia. Quest’ultima, ottenuta tramite l’interramento di un canale, è una delle due strade veneziane ad essere denominata via anziché calle, in quanto l’altra è Via XXII Marzo, nei pressi di S. Marco. Percorrendola potete ammirare la facciata della Chiesa di S. Francesco di Paola, eretta dai frati minori alla fine del XVI secolo sulle fondazioni di una preesistente chiesa. Per accedervi bisogna superare due gradini, di cui un gradino di 17 cm e l’altro di 15 cm. All’interno sono conservati dipinti di Palma il Giovane e di Giandomenico Tiepolo e il Martirio di San Bartolomeo di Jacopo Marieschi. Di un certo interesse è il soffitto a cassettoni di Giovanni Contarini del Cinquecento.

 

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Proseguendo lungo Fondamenta Sant’Anna, dopo aver attraversato il Ponte Quintavalle, accessibile alle persone con diversa abilità motoria, potete arrivare nell’omonima Fondamenta. Alla fine di questa, percorrendo Calle drio el Campanile, potete raggiungere Campo San Pietro dove si affaccia la Chiesa di San Pietro di Castello. Interessante è la particolarità di questo campo che si differenzia dagli altri veneziani, di norma pavimentati, per il suo percorso obbligatorio disegnato su un vero e proprio giardino. La chiesa, costruita nel VII secolo, dopo varie ricostruzioni, presenta un’architettura di tipo palladiano, infatti, il rinnovamento della facciata è opera di
Francesco Smeraldi, in esecuzione di un precedente progetto di Andrea Palladio del 1556. Il Campanile in pietra d’Istria è opera di Mauro Codussi. Le entrate della chiesa presentano quattro gradini di cui i primi due di 12 cm e 15 cm, e gli altri di 14 cm. Al suo interno, di rilievo sono le Cappelle Vendramin e Lando, che ospitano rispettivamente La Madonna col bambino e anime purganti di Luca Giordano e La Pala in mosaico di Arminio
Zuccato su cartone di Jacopo Tintoretto. Si può ammirare, inoltre, la Cattedra di San Pietro, che secondo la tradizione è considerata il seggio dell’apostolo ad Antiochia.
 

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Ritornando lungo Via Garibaldi, alla vostra destra, potete trovare il Ponte de Ia Veneta Marina o Cadene, che, in occasione dell’apertura dell’esposizione de La Biennale, viene dotato di rampa provvisoria installata da maggio a novembre. Oltrepassando il Ponte, girando verso destra potete intercettare il Museo Storico Navale di Venezia. Per informazioni sul museo potete chiamare il numero 041 2441399.

 

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Proseguendo lungo il Rio dell’Arsenale ed imboccando, alla vostra destra, Campo della Tana e Ramo de la Tana, potete giungere all’ingresso dell’area dell’Arsenale che ospita parte dell’Esposizione de La Biennale. All’interno l’area è completamente accessibile e giungendo verso le Galeazze, a destra, potete visitare il Giardino delle Vergini e ricollegarvi all’area di Castello est attraversando il ponte de le Vergini con gradino agevolato.

 

Per ulteriori informazioni sull’accessibilità e gli orari dei vaporetti, di apertura degli edifici e delle Chiese indicate, consultare:
www.actv.it; www.visitmuve.it; www.chorusvenezia.org; www.labiennale.org; www.marina.difesa.it; www.wctoilettevenezia.com