Valentina Furian e Giacomo Segantin tra i vincitori di Cantica21


Bando Cantica 21
Valentina Furian e Giacomo Segantin, tra i vincitori
Le loro opere entreranno nella collezione della Fondazione Bevilacqua La Masa

Ciacco di Valentina Furian e Senza titolo (progetto sassaia) di Giacomo Segantin, sostenuti dalla Fondazione Bevilacqua La Masa, sono tra i 45 progetti vincitori del bando Cantica21, Italian Contemporary Art Everywhere del Mibact, l’avviso di committenza pubblica a sostegno della produzione di opere d’arte contemporanea realizzate da artisti italiani, con una sezione speciale dedicata a Dante Alighieri.

Valentina Furian è nata a Venezia nel 1989, vive e lavora a Milano. Ha frequentato il corso di Arti Visive all'Università Iuav di Venezia e all'ESBA a Nantes (FR) I suoi video sono stati esposti in numerose sedi in Italia e all'estero; ha collaborato con numerose istituzioni artistiche e museali. Nel 2015 è stata assegnataria di un atelier per dodici mesi alla Bevilacqua La Masa presso Palazzo Carminati.

Ciacco è un progetto filmico che si sviluppa a partire da una re-interpretazione del VI canto dell’Inferno, dove Dante e Virgilio incontrano i peccatori di gola. Il film è in parte girato all’interno della Serra Tropicale del Muse di Trento, dove durante la notte una pioggia artificiale riproduce l’ambiente umido Africano. Il lavoro si basa sull’idea che immergersi in Dante oggi significhi contestualizzare la sua selva oscura con l’attuale “notte del mondo”, partendo proprio dal rapporto tra la selva di Dante (un bosco, senza luce, selvaggio in cui si ha l’impressione di non orientarsi), la serra Tropicale (la riproduzione di un habitat naturale che l’uomo ricrea per preservarne l’identità) e il mondo in cui viviamo, in cui la finzione prende il posto della realtà.

Giacomo Segantin, invece, è nato ad Abano Terme nel 1995. Vive e lavora fra Milano e i Colli Euganei. Ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Verona. Attualmente frequenta il biennio in Arti Visive e Studi Curatoriali presso Naba, Milano. La sua ricerca si esprime attraverso la fotografia la dimensione installativa. Ha partecipato a diverse residenze artistiche e mostre collettive. Nel 2018 è stato assegnatario di un atelier per dodici mesi alla Bevilacqua La Masa, presso Palazzo Carminati.

Il progetto Senza titolo (progetto sassaia) nasce dall’esigenza di articolare la complessità di quello che chiamiamo “paesaggio”. Durante la residenza progettoborca (Dolomiti Contemporanee) nell’ex Villaggio ENI a Borca di Cadore l’artista ha sviluppato una ricerca sul territorio, inteso come “risultato di processi co-evolutivi di lunga durata fra insediamento umano e ambiente”. Si trattava di una linea di foglie di acacia polverizzate, distese lungo un crinale ghiaioso all’interno della sassaia. Un’immagine ambigua prodotta dall’incontro di due casi di progettazione delle dinamiche naturali: l’intervento artistico e la manutenzione del conoide detritico da parte della protezione civile. L’immagine fotografica sintetizzerà la complessità del progetto e rimanendo come unica prova dell’installazione, sparita nel giro di poche ore. L'obiettivo è quello di abbattere la concezione di un’umanità superiore ed opposta alla natura, evidenziare il carattere relazionale del contesto in cui viviamo e di sottolineare i limiti – e l’inevitabile fallimento – di attuare una svolta ecologica limitata al piano ambientale.

Entrambe le opere entreranno a far parte della collezione dell'Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa del Comune di Venezia, che costituisce un patrimonio importante, cresciuto con la storia di questa Istituzione così preziosa, nata dalla straordinaria intuizione di Felicita Bevilacqua La Masa che decise di lasciare il Palazzo di Ca' Pesaro al Comune di Venezia per aiutare i giovani artisti.


IL BANDO CANTICA 21

Il progetto Cantica21 mira a promuovere la ricerca e la pratica sulle arti visive contemporanee, con l’obiettivo di sostenere e valorizzare l’operato degli artisti italiani emergenti, mid-career e affermati, favorendone, in particolare, il rilancio nei sistemi culturali e sui mercati internazionali, attraverso la produzione di nuove opere d’arte e l’organizzazione di una grande mostra diffusa veicolata dalle sedi della rete diplomatico-consolare e degli Istituti Italiani di Cultura. L’iniziativa vuole ampliare l’offerta di contenuti artistici del Paese, promuovendo la presenza di artisti italiani nel sistema dell’arte contemporanea internazionale. Inoltre, con l’ideazione dei progetti e la loro successiva realizzazione, si intende creare un fondo di opere destinato allincremento delle collezioni pubbliche italiane di arte contemporanea, che, al termine della mostra d’arte diffusa, potranno eventualmente entrare a far parte della Collezione di arte contemporanea della Farnesina, tramite comodato d’uso.

La commissione, presieduta da Francesco Stocchi, curatore di arte moderna e contemporanea del Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, e composta da Anna Mattirolo, Ilaria Bonacossa, Lucrezia Calabrò Visconti e Roberto Rea ha selezionato i 45 artisti che, attraverso il loro talento, diventeranno i promotori dell’arte contemporanea italiana nel mondo in quella che, nella seconda metà del 2021, sarà una grande mostra d’arte diffusa. Tra le 293 domande di candidatura arrivate da tutta Italia sono stati selezionati 20 artisti per la categoria under 35 anche emergenti, 20 artisti per la categoria over 35 e 5 artisti per la sezione dedicata a Dante Alighieri.

L'iniziativa è promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) - Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese, e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo (MiBACT) - Direzione Generale Creatività Contemporanea, in linea con il piano di promozione integrata “Vivere ALL’italiana”. I due ministeri hanno messo a disposizione per l’intera operazione un finanziamento complessivo di 1 milione di euro per promuovere il progetto, la ricerca e la pratica sulle arti visive contemporanee sostenendo il rilancio degli artisti sul mercato internazionale in questo difficile periodo scandito dalla pandemia.


LA COLLEZIONE DELL'ISTITUZIONE FONDAZIONE BEVILACQUA LA MASA DEL COMUNE DI VENEZIA

Le radici della collezione dell’Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa risalgono già dalle prime Esposizioni, quando l’Opera BLM si è occupata per il Comune di Venezia dell’acquisizione di opere d’arte per essere successivamente custodite, conservate e valorizzate dalla Galleria internazionale d’arte moderna, l’odierna Ca’ Pesaro - Fondazione musei Civici di Venezia.

La collezione dell’Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa del Comune di Venezia nasce da:

  • acquisizioni di opere delle Esposizioni permanenti, mostre personali o collettive organizzate dall’Opera BLM (periodo 1908 – 1956) inviate per la loro custodia e conservazione alla Galleria internazionale d’arte moderna, Ca’ Pesaro – Fondazione Musei Civici di Venezia.
  • premi-acquisto e acquisti da parte del Comune di Venezia dalle Mostre Collettive Giovani Artisti Opera Bevilacqua La Masa (1957 – 1997) e da acquisti da Mostre personali e collettive organizzate dall’Opera, anch’esse inviate per la loro custodia e conservazione alla Galleria internazionale d’arte moderna, Ca’ Pesaro – Fondazione Musei Civici di Venezia.
  • iniziative particolari e specifiche come la partecipazione a bandi ministeriali oppure la Collezione Grafica Fondazione Bevilacqua La Masa (1982 – 1984) voluta dal Presidente Borsato per arredare gli Uffici della Fondazione e costituita da donazioni da parte di artisti veneziani ed italiani che avevano collaborato o esposto in mostre alla BLM.
  • dalle Borse di studio con relativa acquisizione dell’opera dei vincitori delle Mostre collettive dei giovani artisti (periodo 1998 – 2021) e non più inviate a Ca’ Pesaro, ma custodite presso l’Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa oppure lasciate in custodia e conservazione agli artisti vincitori dei premi.
  • dalle donazioni da parte di artisti o loro eredi per le collaborazioni e/o l’ospitalità a loro offerta dalla Bevilacqua La Masa alle mostre da essa organizzate, modalità trasversale a tutta la sua storia ultracentenaria e alle sue diverse configurazioni organizzative.

Ad oggi, attraverso le fonti presenti nell’Archivio Storico dell’Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa, è possibile documentare che la collezione Bevilacqua La Masa del Comune di Venezia è composta da 913 opere di arte moderna e contemporanea.


GIACOMO SEGANTIN

BIOGRAFIA

Giacomo Segantin nasce ad Abano Terme nel 1995. Vive e lavora fra Milano e i Colli Euganei. Ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Verona. Attualmente frequenta il biennio in Arti Visive e Studi Curatoriali presso Naba, Milano. La sua ricerca si focalizza sul rapporto fra azione antropica e territorio. Attraverso una pratica artistica attenta al contesto in cui si inserisce, propone la visione di una realtà contaminata e soggetta a continue trasformazioni biologiche e culturali. Ha preso parte a diversi programmi di residenze tra cui progettoborca, Dolomiti Contemporanee a Borca di Cadore (2019/2020), Fondazione Bevilacqua la Masa (Atelier 2018/2019) a Venezia, A.I.R. Campo a Campo di Brenzone (Verona, 2017) Partecipa a diversi progetti espositivi tra cui Cantica21, premio di produzione supportato da MAECI e MiBACT, Fondazione Bevilacqua la Masa, Venezia (2021); Aiutiamo gli artisti, asta online promossa dalla Galleria Italienne e dallo Studio la Città, Casa d’aste Martini Studio d’Arte, Brescia (2020); 51zero, International moving image and contemporary art festival, Rochester/ Canterbury, UK (2019).

Senza titolo (progetto sassaia) 2020, foglie di acacia polverizzate, dimensioni ambientali, Borca di Cadore

https://giacomosegantin.cargo.site/

#progettoborca e #dolomiticontemporanee


VALENTINA FURIAN

BIOGRAFIA

Valentina Furian, nata a Venezia nel 1989, vive e lavora a Milano. Ha frequentato il corso di Arti Visive all'Università Iuav di Venezia e all'école des beaux-arts de Nantes Saint-Nazaire. Nel 2021 il suo lavoro viene selezionato per Cantica21 promosso da Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) – Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo (MIBACT) – Direzione Generale Creatività Contemporanea. Nel 2020 presenta cari cani, mostra personale da UNA galleria e Nautilus, solo show al MUSE di Trento. Nello stesso il suo lavoro viene presentato a Cinema Galleggiante, curato da Microclima in collaborazione con Ocean Space / TBA21−Academy, Pentagram Stiftung e Palazzo Grassi - Punta della Dogana - Pinault Collection. Nel 2020 vince il premio Lydia! promosso dalla Fondazione Il Lazzaretto di Milano. Nel 2019 è artist-in-residence a Mumbai presso ArtOxygen in collaborazione con The Blank Contemporary Art e ICC di Mumbai; presenta una selezione di propri lavori video da Soho House a Mumbai e uno screening a Sunaparanta Center of Contemporary Art a Goa. Nello stesso anno il suo lavoro è stato presentato alla mostra collettiva Immersione Libera progettata da Galleria Continua con Marina Nissim. Sempre nel 2019, viene invitata al festival Kizart a cura di Raffaella Frascarelli, NOMAS Foundation al MAXXI di Roma. Ha lavorato in spazi istituzionali e sperimentali quali: MUSE di Trento, MAXXI di Roma, Sunaparanta Center for Contemporary Art di Goa, Method Gallery, Soho House e ArtOxygen a Mumbai, BACO, The Blank Contemporary Art di Bergamo, Musei Civici Bassano del Grappa e Fondazione Bonotto, Case chiuse, Careof, ViaFarini, Dimora Artica, Galleria Pelagica a Milano, Fondazione Bevilacqua la Masa a Venezia, MAMbo di Bologna, GalerieSAM83 in Repubblica Ceca.

Ciacco, progetto filmico, 2020-2021

www.valentinafurian.com