Domenica 30 marzo la 36. Su e Zo per il Ponti di Venezia

    Per la trentaseiesima volta, domenica 30 marzo, Venezia ospiterà la carica degli (almeno) 10mila che parteciperanno alla “Su e Zo per i Ponti”, la manifestazione nata come corsa non competitiva e diventata negli anni una passeggiata di solidarietà alla riscoperta dei luoghi meno noti della città, all'insegna della convivialità, organizzata dall'associazione di promozione sociale TGS Eurogroup. L'edizione 2014 è stata presentata questa mattina con una conferenza stampa svoltasi a Ca' Farsetti, a cui hanno partecipato – tra gli altri - il vicesindaco di Venezia, Sandro Simionato, l'assessore comunale allo Sport, Roberto Panciera, il coordinatore della “Su e Zo per i Ponti”, Mauro Forner, il direttore generale e il delegato salesiano TGS Eurogroup, Igino Zanandrea e don David Facchinello, la responsabile promozione, comunicazione e rapporti istituzionali dell’Autorità portuale di Venezia, Federica Bosello.

    Saranno due i percorsi possibili: quello completo di 12 km e 43 ponti, con partenza da Piazza San Marco e quello breve di 6 km e 16 ponti, rivolto alle scuole materne ed elementari, con partenza dalla Stazione Santa Lucia. La particolarità del tracciato di quest'anno è il passaggio inedito per la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista. Tra le novità anche il quarto ristoro al Patronato salesiano Leone XIII a Castello e un'attenzione particolare per i più piccoli, vista la grande risposta venuta proprio dalle scuole (grazie anche all'attività di promozione dell'Assessorato comunale alle Politiche educative): alla partenza e all'arrivo del percorso breve ci saranno infatti animazioni dei volontari di Dottor Clown Italia e, al “Punto Porto” a San Basilio, una festa a cura di Movidarte.

    Ma la manifestazione non è più solo un evento sportivo-amatoriale, come ha spiegato lo stesso vicesindaco, ricordando la sua partecipazione, in qualità di volontario, ancora alla prima edizione, nel '75: “Negli anni – ha spiegato Simionato – è diventata sempre più un momento di festa, di aggregazione, si è connotata di una dimensione sociale forte, coinvolgendo scuole, bambini, giovani, famiglie, sia di Venezia che di fuori. E' un evento per la città, nella città e fatto per chi la vive, un giorno di speranza e di fiducia in cui il suo variegato tessuto sociale si ricompone, al di là delle differenze generazionali o delle distinzioni tra l'essere nato qui o altrove.”

    Ed è una manifestazione che oggi propone anche attività culturali, quali il percorso letterario curato quest'anno da Simone Caltran e dedicato alla venezianità come “luogo dell'anima”; il premio “Scrivi a Venezia”; il concorso video “Corto in corsa”, proposto in collaborazione con l'associazione “Amici del Pasinetti”; e ancora, i gruppi folkloristici – tra cui le bande musicali di Pellestrina e di Tessera - che si esibiranno in Piazza San Marco e in vari campi della città. Ma anche un evento fortemente caratterizzato dall'impegno sociale: eventuali utili e parte dei ricavi delle vendite della T-shirt ufficiale – oltre alle donazioni che verranno raccolte nella serata di preludio “Su e Zo Night live” organizzata dall'Hard Rock Cafe Venezia sabato 29 marzo - saranno infatti devoluti in beneficenza a favore della Missione salesiana di Aleppo in Siria.

    “Agli organizzatori – ha concluso Panciera, riferendosi proprio alla complessità che la connota – va il grazie dell'Amministrazione comunale, che riconosce l'enorme sforzo anche creativo che viene fatto di anno in anno. La 'Su e Zo' è ormai un evento atteso, per il quale la città nutre un particolare affetto, ma capace di attrarre anche persone dall'estero”. Tra i 6500 iscritti finora compaiono infatti anche scolaresche francesi, inglesi e slovene. E le informazioni a riguardo, ormai, vengono prodotte anche in inglese.

Maggiori dettagli su www.suezo.it


Venezia, 21 marzo 2014 / cv

 

 
 

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