"Corpo a corpo": a Venezia dal 16 al 18 novembre torna il Festival dei Matti

Il corpo e le contraddizioni che lo pervadono, il corpo come "luogo" della follia e motore artistico senza confini: è lui il protagonista della quarta edizione del Festival dei Matti, intitolata appunto "Corpo a corpo". La presentazione della manifestazione è avvenuta questa mattina, a Ca' Farsetti, con una conferenza stampa alla quale sono intervenuti, tra gli altri, l'assessore comunale alle Attività culturali, Tiziana Agostini, la presidente della Commissione consiliare Cultura, Camilla Seibezzi, il dirigente comunale alle Produzioni culturali e spettacolo, Angela Fiorella, la responsabile scientifico del Festival dei Matti, Anna Poma, la direttrice organizzativa dell'associazione FormAttArt, Iris Caffelli, l'autore e interprete dello spettacolo di Teatro Canzone Kociss, Giovanni Dell'Olivo.

Il festival, che si terrà a Venezia da venerdì 16 a domenica 18 novembre, è un progetto della cooperativa Con-Tatto, con la collaborazione dell'Assessorato comunale alle Attività culturali, ForMatArt, Venezia Marketing & Eventi, HelloVenezia, Università Ca' Foscari di Venezia, Sherwood e con il patrocinio della Regione del Veneto, della Provincia di Venezia e dello Iuav. "Si tratta di un evento - ha esordito l'assessore Agostini - che nasce come espressione delle tante pressioni che abitano il difficile periodo di crisi che stiamo attraversando, nel quale momenti di formazione e confronto come questi sono necessari." Agostini ha anche colto l'occasione della presentazione del festival e dei valori che esso incarna per esprimere indignazione perché la Commissione Giustizia della Camera ha respinto il testo base per una nuova legge contro l'omofobia e la transfobia.

"Questo festival ci dà la possibilità di fare esperienze che aprono e liberano la mente da paure e condizionamenti - ha ribadito la consigliera Seibezzi - di riflettere sul concetto di dentro e fuori da schemi e definizioni, che riguardano molti aspetti della nostra società. Il tema rimane quello della sofferenza, sia che si parli di follia che di omofobia, e per questo riguarda tutti indistintamente". Anche Poma ha sottolineato la necessità che l'intera città faccia proprio il progetto e le tematiche messe in luce dal festival, che rientra in un più ampio disegno che mira a rimettere in gioco e a indagare la follia. In quest'ottica sono concepiti i tanti appuntamenti, spettacoli e laboratori in programma, come ad esempio le mostre  alla chiesa di San Stae "Atelier dell'errore" e nella sala San Leonardo "Bisogna avere la stoffa"; gli incontri, al Teatro Goldoni, "In carne e ossa" con Alice Banfi e Michela Marzano (sabato alle ore 11.30) e "L'anima in corpo" con Umberto Galimberti e Massimo Cirri (domenica alle ore 10.30); gli spettacoli, sempre al Goldoni, "Studio per la nave dei folli" (sabato alle ore 21) e "Kociss" (domenica alle ore 18.30); infine, i laboratori, alla Fondazione di Venezia, "Anticorpi" di Clara Rota (venerdì dalle ore 10 alle 16.30) e "ArtEducazione. Danza, capoeira e musica" a cura di Progetto Axé Italia (sabato dalle ore 14 alle 17).

Il programma completo, informazioni sul Festival e la vendita dei biglietti si possono trovare su www.culturaspettacolovenezia.it e www.festivaldeimatti.org.

Venezia, 8 novembre 2012 / sn

 

 
 

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