Pio loco delle Penitenti : presentato lo stato di fatto e gli obiettivi del progetto

 
L'antica missione del Pio loco delle Penitenti, edificio settecentesco di Cannaregio, era quella di offrire nella segregazione, alle giovani prostitute veneziane, un ricovero e un impiego. Un nuovo progetto lo destina ad ospitare servizi aperti al quartiere (ambulatori, palestra di riabilitazione), un centro diurno per attività comuni, un centro diurno Alzheimer per 18 utenti con giardino e corte, locali Ire per 90 anziani non autosufficienti. Oggi, durante un sopralluogo, è stato presentato, attraverso una conferenza stampa, lo stato dei lavori, iniziati lo scorso giugno, e le fasi degli interventi di restauro che nell'arco di tre anni dovranno recuperare un'area ampia 10 mila mq, con un costo di oltre 9 milioni di euro.

Oltre all'assessore comunale ai Lavori pubblici di Venezia, Mara Rumiz, sono intervenuti il delegato Affari generali e Spazi della Municipalità di Venezia Murano Burano, Giorgio Tommasi, la presidente dell'Ire, Giovanna Cecconi, il presidente e il vicepresidente di Insula Spa, Giampaolo Sprocati e Claudio Orazio, e Maura Manzelle a cui è stato affidato il coordinamento progettuale.

Rumiz ha ricordato che l'intervento è stato finanziato con i fondi della legge speciale per Venezia e attraverso l'accensione di un mutuo con la Banca europea per gli investimenti. "Sono anni che mi batto perché questa enorme struttura composta da tre costruzioni e una chiesa sia salvata e venga consegnata alla città. Credo che non fosse più possibile rinviare il restauro". Infatti la costruzione, abbandonata dal 1995, si presenta in un notevole stato di degrado, accelerato negli ultimi due anni per le infiltrazioni d'acqua che hanno compromesso definitivamente il tetto. "Con l'occasione dei lavori scaveremo anche una vasca - ha spiegato Manzelle - per proteggere lo stabile dall'acqua alta per un'altezza di due metri".

Cecconi ha rilevato che il complesso delle Penitenti rientra nel "Piano Star", servizi territoriali anziani e riabilitazione, di cui fanno parte anche l'ex convento San Lorenzo, le nuove residenze Zitelle alla Giudecca, e Contarini alla Gazzera, che sono sorte con una concezione assistenziale differente, di maggiore apertura all'esterno. "Noi accudiamo già 400 anziani non autosufficienti, offriamo servizi diurni, sostegno ai familiari e servizi di riabilitazione aperti al territorio; presto faremo forti investimenti per trasformare l'ex ospedaletto di San Giovanni e Paolo in 120 appartamenti da mettere in affitto per il ceto medio.

A margine della conferenza stampa l'assessore Rumiz ha ribadito gli sforzi che l'Amministrazione comunale sta attuando per allargare l'offerta di case: entro tre anni saranno disponibili 38 appartamenti alla caserma Manin, 60 alloggi dell'Istituzione Coletti e con le case nuove a San Giovanni e Paolo si rivitalizzerà una parte consistente del centro storico.

Venezia, 17 novembre 2009 /mc

 

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