Trascrizione atti di stato civile formati all'estero

Il cittadino italiano che si trova anche temporaneamente all'estero ha l'onere di comunicare al competente Consolato Italiano gli eventi di stato civile, avvenuti in territorio straniero, che lo riguardano.

Gli atti di nascita, di matrimonio e morte formati all'estero, riguardanti cittadini italiani, vengono poi inviati dai Consolati ai competenti comuni italiani, per la trascrizione sui registri di stato civile.

Il privato cittadino che sia in possesso di un atto di stato civile formato all'estero, e ne abbia interesse, può richiederne la trascrizione presentando apposita domanda all'ufficio di Stato Civile, che verificherà la sussistenza delle condizioni previste per legge.

Come fare

L'atto di cui si chiede la trascrizione deve essere:

1)     in originale: l'atto in lingua straniera deve essere corredato di traduzione ufficiale in lingua italiana e di legalizzazione (specifica dichiarazione che attesta l'autenticità del documento) apposta dall'autorità consolare o diplomatica italiana presente sul territorio estero oppure di "apostille" nei Paesi che aderiscono alla convenzione dell'Aja del 05/10/1961, se lo Stato che ha formato l'atto non aderisce a specifici accordi internazionali che ne prevedono l'esenzione;

2)     redatto su modello plurilingue per i Paesi che aderiscono alla Convenzione di Vienna dell'08/09/1976.

 
 
 
 

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