Nel nostro piccolo. Gaber/Jannacci/Milano

da Giovedì, 8 Febbraio, 2018 a Venerdì, 9 Febbraio, 2018
 
Giovedì 8 febbraio, ore 21.00
Venerdì 9 febbraio, ore 21.00
 
durata: 1 ora e 40 minuti senza intervallo
 
ITC 2000
 
Ale e Franz
 

scritto da Francesco Villa, Alessandro Besentini
Alberto Ferrari e Antonio De Santis 

regia di Alberto Ferrari 

con Luigi Schiavone, chitarra elettrica/acustica
Fabrizio Palermo, basso e voce
Francesco Luppi, tastiere e voce
Marco Orsi, batteria
 
“Il punto di partenza, le tappe di un percorso, l'ambizione di una condivisione.
Gaber e Jannacci sono tutto questo per noi.
Sono il racconto di un mondo visto dalla parte di chi ha il coraggio, con le proprie idee, di vedere dentro la vita di ognuno. Raccontare le piccolezze, le sconfitte, le paure che ci accompagnano.
Il coraggio di vivere storie non sempre vincenti.
La forza di trasmettere emozioni vere: i fallimenti di una vita, la delusione degli ideali, la conoscenza profonda di sentimenti penetranti, come l'amore.
La gioia della vita.
Gaber e Jannacci son questo, per noi.
Sono la scintilla da cui vedere l'uomo come il centro di tutto.
Conoscere il suo mondo. Vederlo mentre ci gira intorno.
Un mondo, sofferto e gioioso, colorato e grigio, assolato e buio.
Ma sempre, e comunque un mondo vero, reale. Senza timori, senza remore.
Gaber e Jannacci sono soprattutto la capacità di farci vedere che chi si muove e vive accanto al nostro fianco, chi cammina nelle strade, chi respira la nostra stessa aria, sono uomini, persone, uguali a noi.
Perché un amore andato male è una storia che abbiamo sentito mille volte, e mille volte ancora sentiremo.
Perché le emozioni non finiscono mai.
Tutto questo porteremo con noi, sul palco la voglia di mostrare come un percorso tanto profondo come quello di Jannacci e Gaber , abbia a sua volta aiutato e guidato la riflessione di tanti altri artisti.
Mostrare al pubblico come in quei pensieri, in quelle parole, in quelle note, ci sia anche il punto di partenza della nostra storia.
Vorremmo raccontarvi la fortuna di aver potuto respirare la stessa aria che Gaber e Jannacci respiravano.
L'aria di Milano.
Gaber, Jannacci, Milano, Noi.”
 

Ale e Franz

 

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