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Mercoledì 2 maggio 2007 presso la Sala degli Stucchi di Ca' Farsetti - Sede del Comune di Venezia i sindaci di Venezia e di Padova hanno sottoscritto il "Protocollo d'Intesa" per coordinare interventi comuni
Non è un terzo accordo, ma lo sviluppo concreto di quelli stipulati in precedenza: gli amministratori comunali padovani e veneziani hanno definito così il protocollo d'intesa "per un rafforzamento della capacità competitiva delle città di Venezia e Padova come fattore di sviluppo del Nord Est" firmato a Ca' Farsetti dal sindaco di Venezia Massimo Cacciari e da quello di Padova Flavio Zanonato, alla presenza dei rispettivi assessori all'Urbanistica, Gianfranco Vecchiato e Luigi Mariani e dell'assessore regionale alle Politiche per il territorio, Renzo Marangon.
"E' un atto molto concreto - ha spiegato Cacciari - che nasce dopo una serie di seminari tenuti tra le due amministrazioni, in cui si è constatato come molte delle problematiche delle due città siano comuni e si sono già individuati i settori in cui possono essere sviluppati i primi interventi: dalla logistica alle aziende di servizio, dai trasporti alla ricerca universitaria. Qualche esempio concreto? Penso alla riqualificazione delle aree dismesse di Porto Marghera, che sono un problema, ma anche una risorsa non solo di Venezia, ma anche di Padova, di Treviso, e dell'intera regione. E ancora alle nostre aziende di servizio, che devono essere unificate per diventare competitive a livello europeo. Se mai dovesse nascere una 'città metropolitana' nel Veneto, questa, cioè quella del 'fare', è la strada da seguire."
Soddisfazione anche da parte padovana. "I nostri territori - ha osservato il sindaco Zanonato - rappresentano un 'unicum', dal punto di vista sia urbanistico sia economico, che deve essere gestito in maniera congiunta. Il primo passo è stato fatto: ora bisogna creare una cabina di regia comune e individuare, di volta in volta, con dei tavoli tecnici che abbiamo già programmato, gli obiettivi prioritari da raggiungere insieme."
Pieno appoggio, per l'operazione compiuta, da parte della Regione Veneto. L'assessore Marangoni ha definito "rara" la collaborazione nata tra i due Comuni che sarà da stimolo per la stessa Regione, per le amministrazioni provinciali e per i Comuni contermini per intraprendere questa strada.