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Uno strumento democratico di partecipazione
Il Tavolo permanente per l'Altraeconomia è l'assemblea che ha coinvolto tutti i soggetti che hanno partecipato alla costruzione della RES veneziana, condividendo la medesima idea di "altraeconomia" legata alla storia e allo sviluppo del territorio veneziano.
Ha rappresentato uno strumento organizzativo fondamentale ed è stato ispirato ai principi di democrazia e partecipazione per garantire piena inclusione, partecipazione ed il massimo consenso dei partecipanti coinvolti. Il Tavolo ha rappresentato il luogo di discussione e approvazione delle proposte dei singoli aderenti e dei Gruppi di lavoro, nonché di tutti quei temi che necessitavano di una condivisione generale; i membri associati, a loro volta, si sono impegnati a partecipare privilegiando la relazione diretta, la fiducia e la trasparenza nei confronti degli altri componenti.
Il Tavolo permanente ha redatto autonomamente un proprio Regolamento per definire i propri compiti e le modalità di funzionamento.
Gli obiettivi del Tavolo:
Il funzionamento del Tavolo
Il Tavolo si è organizzato in Gruppi di lavoro con il compito di approfondire alcuni temi ed elaborare proposte da portare all'approvazione dell'assemblea plenaria. I Gruppi non sono stati permanenti, ma strumentali e relativi all'argomento da trattare, a carattere temporaneo legato ad un mandato preciso.
Le idee ed i progetti emersi dai lavori dei Gruppi dovevano essere necessariamente realizzabili anche dal punto di vista economico, coinvolgere i componenti del Tavolo in un lavoro di rete e contaminazione reciproca, e valorizzare le attività dei componenti.
Il ruolo del Comune di Venezia
Il Comune di Venezia è stato il promotore del Progetto Venezia per l'Altraeconomia, con l'intento di finalizzare l'utilizzo dei fondi messi a disposizione ad una progettualità che nascesse da processi di condivisione e co-progettazione. In questa prospettiva, il Comune ha avviato il processo di costituzione della Rete dell'Economia Solidale (RES), radunando intorno al Tavolo permanente per l'altrAEconomia i soggetti interessati presenti nel territorio, attraverso un avviso pubblico, contenente i criteri per l'adesione e gli impegni richiesti.
Compito dell'amministrazione è stato quello di condurre e coordinare con modalità partecipative il processo che porta all'identificazione e all'attivazione di specifiche progettualità scaturite all'interno del Tavolo permanente per l'Altraeconomia quali, ad esempio, l'identificazione delle modalità d'uso e di gestione di degli spazi, nonché di sostenere i percorsi di auto-organizzazione ed autosostenibilità per la realizzazione dei progetti promossi dai soggetti aderenti alla RES.
I soggetti della Rete di Economia Solidale (RES)
I soggetti che hanno potuto aderire alla RES ed iscriversi al Tavolo permanente per l'Altraeconomia appartengono a tutte quelle realtà locali, di natura economica e non, che perseguono la realizzazione dei principi nel fondamentale rispetto del pianeta, della solidarietà, cooperazione, partecipazione alle scelte, rispetto di chi lavora e di chi acquista. Hanno potuto partecipare alla RES anche gruppi di cittadini non giuridicamente costituiti come comitati, reti, Gruppi di Acquisto Solidale, le cooperative sociali di tipo B che prevedono l'inserimento di soggetti svantaggiati in attività produttive ed economiche a livello locale.
La centralità del "fare rete" e, in prospettiva, di strutturarsi in un Distretto di Economia Solidale, offrono la possibilità di creare un ambiente propizio allo sviluppo di queste imprese e di garantire una maggiore visibilità a livello di sistema sociale ed economico.
L'adesione al Tavolo permanente per l'Altraeconomia
Dopo la pubblicazione dell'avviso pubblico, nel novembre 2006, sono pervenute all'amministrazione comunale numerose adesioni da parte di diversi soggetti che avevano i requisiti per iscriversi. Il Tavolo si è insediato alla presenza del sindaco di Venezia, prof. Massimo Cacciari, il 20 dicembre 2006 e si è ritrovato con cadenza mensile fino a settembre 2008, quando gli aderenti al Tavolo hanno costituito l'associazione AEres.



Dal Tavolo dell'Altraeconomia ad AEres
Il processo partecipativo innescato dal Comune è stato lungo ed ha richiesto impegno e dedizione soprattutto da parte degli aderenti al Tavolo che hanno messo in campo tutte le loro professionalità e si sono dimostrati capaci di mettersi in rete e uscire dalle logiche assistenzialiste da una parte e di pura concorrenza dall'altra, riuscendo a fondare un nuovo soggetto giuridico per dare sviluppo e impulso alla RES veneziana.
Il 30 settembre 2008 è nata così AEres -Venezia per l'Altraeconomia (sigla che unisce gli acronimi AE/Altra Economia e RES/Rete dell'Economia Solidale), associazione di secondo livello che riunisce i soggetti, economici e non, appartenenti al Tavolo Permanente per l'altrAEconomia.
Questo inizio è in realtà il risultato di due anni di lavoro in cui l'Amministrazione comunale di Venezia e un grande numero di realtà veneziane impegnate nei diversi settori dell'economia sociale e solidale hanno sperimentato un'inedita forma di collaborazione e co-progettazione.
L'associazione AEres si è già data due fondamentali assi programmatici:
- Sommare ai progetti di carattere propriamente economico uno sforzo costante di promozione culturale dell'altraeconomia
- Sviluppare un programma di iniziative pubbliche che, a partire dalla valorizzazione del PalaPlip, si dimostri in grado di coinvolgere tutto il territorio veneziano, dando corso a quel carattere di Rete territoriale diffusa che è uno dei fattori identitari fondamentali dell'associazione.
A questo si aggiunge il contatto e il collegamento con le altre esperienze di Reti di Economia solidale presenti a livello nazionale, a partire dal Tavolo nazionale RES.
Un nuovo soggetto, dunque, aperto e inclusivo che, a partire dalle proprie quote associative, un po' in denaro e un po' in tempo, si prevede possa portare ad una piccola rivoluzione nel modo di "fare economia".
AEres partner del Comune di Venezia
Se la nascita di AEres ha sancito la fine di una direzione comunale nel progetto di sviluppo dell'altraeconomia veneziana, essa è anche la premessa di nuove forme di collaborazione tra l'ente pubblico e i protagonisti dell'economia solidale che si concretizza in una sorta di "co-progettazione permanente".
Comune di Venezia e AEres, concordando sulla necessità di integrare le politiche e le strategie in materia di ambiente, welfare e sviluppo economico, sia per l'ottimizzazione delle risorse, che per far fronte alla complessità socio-economico-ambientale del nostro territorio, lavorano infatti in rapporto di partnership, per consolidare e implementare il progetto Venezia per l'Altraeconomia.
A partire dal riconoscimento dell'alto valore sociale e della funzione pubblica insite nell'attività di AEres, il Comune di Venezia ha sottoscritto con l'associazione un Patto di sussidiarietà, tramite il quale condividere gli obiettivi di breve e lungo termine e definire le risorse che entrambi i soggetti si impegnano a investire per il conseguimento degli stessi. Una forma di partnership orizzontale, dunque, che introduce nella città di Venezia una nuova modalità di gestione dei rapporti tra pubblico e privato, in vista del bene comune e della creazione di ricchezza sociale.
Consultando il sito internet di AEres potrai scoprire: