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Città di Venezia
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Sequestrata oggi merce contraffatta: la dichiarazione del vice sindaco

La Polizia municipale, Servizio di Sicurezza urbana, ha reso noto che oggi, venerdì 11 maggio, dalle ore 10.30 alle ore 11.30, ha svolto nei punti di accesso alla città: Piazzale Roma, Tre Ponti, Ponte del Prefetto e rampa Santa Chiara, un mirato servizio di repressione del reato di detenzione di merce contraffatta.

I controlli eseguiti da dieci operatori, divisi in più squadre di cui una automontata, si sono rivolti ai venditori non autorizzati, puntualmente intercettati che hanno abbandonato la merce al suolo. Complessivamente sono stati sequestrati 200 capi contraffatti, suddivisi tra borse, cinture, occhiali, scarpe, tutti completi di imballaggi anch'essi perfettamente imitati. Otto sono stati i venditori sorpresi in flagranza di illecita detenzione e uno è stato anche sottoposto a fermo di identificazione e fotosegnalato nella sede a Palazzo Poerio. Ad un certo punto i venditori di merce contraffatta hanno tentato di raggirare i controlli scendendo alla fermata del bivio Tronchetto e proseguendo a piedi verso San Basilio, ma sono stati subito intercettati dalla pattuglia automontata. Hanno quindi abbandonato la merce, e alcuni hanno tentato di occultarla tra le auto in sosta; comunque tutti i corpi di reato sono stati recuperati.

A tale proposito il vice sindaco di Venezia ha rilasciato la seguente dichiarazione: "Manifesto il mio ringraziamento alla Polizia municipale per l'attività svolta nella giornata odierna, oggi è la dimostrazione palese dell'impegno profuso costantemente dall'Amministrazione comunale e dalla Polizia municipale per reprimere illegittimi comportamenti. Colgo l'occasione per associarmi a quanto affermato dall'Alto Commissario per la lotta alla contraffazione, onorevole Giovanni Kessler, peraltro autorevole esponente della Magistratura che sostiene che i venditori ambulanti non possono essere considerati come dei poveracci ai quali esprimere falsi attestati di solidarietà, in quanto si tratta del terminale finale di organizzazioni camorristiche e della delinquenza organizzata. La vendita di materiale contraffatto, come autorevolmente testimoniato, dall'Alto Commissario, va repressa per colpire così le organizzazioni camorristiche e criminali. In questo senso ringrazio fin d'ora le altre Forze dell'Ordine che ci aiutano in questo difficile lavoro e auspico la prosecuzione della attività di repressione, della quale, ne sono certo, l'intera comunità nazionale ci sarà riconoscente".


Venezia, 11 maggio 2007


 

 
 
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