Si è chiusa la Rassegna Suoni diVersi 2008. Tre appuntamenti estivi che la Biblioteca Civica di Mestre ogni anno dedica a parole, musica e video, nell'intreccio di arti diverse.
Nonostante il periodo vacanziero, un pubblico numeroso e vivace ha seguito le performance.
Nella cornice del piccolo giardino interno, Michele di Mauro ha chiuso il ciclo con un'interpretazione d'avanguardia accompagnato dalle note di Paolo Serrazzi al pianoforte e Carlo Bertola al violoncello. La voce, la gestualità, l'animo, hanno attraversato i versi di Corpo puro, Corpo porco con una passionalità rara. La serata è stata impreziosita dalla presenza del poeta PierMarioGiovannone che ha raccontato della sua esperienza di scrittore.
M. Pistolato
Gioco educativo
ISTRUZIONI:
corpo da accorpare e da scorporare
Gioco educativo II
corpo da togliere
a un altro corpo
per farlo solo
per dargli torto
corpo da aggiungere
a un altro corpo
per farlo opposto
Giovedì 17 luglio c'è stato il primo evento della Rassegna estiva Suoni diVersi.
Marian Trapassi accompagnata dalle chitarre di Simone Chivilò e Luca Alberti ha sedotto il pubblico. Quasi due ore di canzoni, racconti e immagini, conclusi con uno scroscio di applausi.
La voce calda, ha tessuto il filo di tante piccole storie dell'universo femminile: donne alla ricerca di una strada nelle fatiche ad emergere in un mondo maschile, donne illuse dall'amore, donne che coltivano sogni... Donne in lotta. Come afferma nel titolo del disco ognuna ha un nome, un volto, una particolarità illuminata dalla musica, dall'animo di questa cantautrice raffinata.
CANTARE I POETI
Un successo anche il secondo appuntamento della Rassegna Suoni diVersi.
La voce di Roberto Nardin e le musiche di Giannantonio Mutto hanno emozionato un pubblico numeroso e attento.
Cantare la poesia è come mettere le ali ai versi, così è stato grazie all'interpretazione appassionata degli ospiti. Il programma della serata ha presentato autori come Louis Aragon, Boris Vian, Léo Ferré, Federico Garcia Lorca, Paul Verlaine, Cesare Pavese, Pier Paolo Pasolini... in composizioni cantate in francese, o in italiano, capaci di dipingere amabilmente tante storie del vivere quotidiano.