1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
Città di Venezia
Home page English
 

Menu di sezione

Contenuto della pagina

III Conferenza sulla decrescita: il Bilancio di sostenibilità traccia il metodo da seguire



III Conferenza sulla decrescita:
il Bilancio di sostenibilità traccia il metodo da seguire


    La coerenza tra gli argomenti di discussione e l'organizzazione pratica è stata una delle principali preoccupazioni, ma anche una delle maggiori sfide con cui i promotori della Terza Conferenza internazionale sulla decrescita, la sostenibilità ecologica e l'equità sociale, svoltasi a Venezia lo scorso settembre, si sono confrontati. Per questo è nata nel 2011 l'idea di scrivere un "Bilancio di sostenibilità" dell'evento, che desse conto del suo impatto ambientale e sociale e  stabilisse al contempo una serie di regole comportamentali e di autolimitazione a cui attenersi nell'ottica di contenere i costi e generare le minori possibili "esternalità negative".

    I risultati di questo sforzo collettivo sono stati presentati oggi a Ca' Farsetti, con un breve convegno durante il quale è stato proiettato il documentario realizzato dall'Ufficio stampa e Videocomunicazione del Comune di Venezia (regia di Cristina Valentini, riprese e montaggio di Alessandro Zanchini) sulla Conferenza, e a cui sono intervenuti - tra gli altri - l'assessore comunale all'Ambiente e Città sostenibile, Gianfranco Bettin, il rettore dell'Istituto universitario di Architettura di Venezia, Amerigo Restucci, la docente dell'Università di Udine Lucia Piani, Paolo Cacciari dell'Associazione per la
decrescita, nonché i rappresentanti di Bilanci di Giustizia e Ecogestioni srl, che hanno realizzato appunto il Bilancio di sostenibilità della conferenza, e di Csqa, l'ente che lo ha certificato, rendendolo a tutti gli effetti un modello replicabile rispondente a standard internazionali.

    "Il Bilancio - ha sottolineato in proposito Bettin - propone un metodo che andrebbe imitato e diffuso, perché troppo spesso le cose, pur ottime nelle intenzioni, nel farsi poi si contraddicono. D'altra parte - ha aggiunto riferendosi  alla realtà del Comune - ribaltare sulla gestione quotidiana di un'amministrazione comunale come la nostra i contenuti e gli obiettivi della conferenza appare ancora più difficile: la strada da percorrere è ancora lunga nelle politiche ordinarie, ma non per questo si deve desistere."

    Tra i dati più rilevanti emersi dal Bilancio, va sicuramente menzionato il "carbon foot print", ossia il contributo che le attività umane producono sull'effetto serra: il totale delle emissioni è risultato di 38,6 tonnellate di CO2eq, pari a 50 chilogrammi per congressista (in tutto hanno preso parte al convegno 780 persone). La parte più consistente delle emissioni (48%) è stata determinata dall'uso dei mezzi di trasporto, ma segna un risultato incoraggiante se messo a confronto con altri eventi; seguono quelle derivanti dal consumo di energia elettrica (22%) e dai rifiuti a recupero (21%), ma è irrisoria quella relativa alla produzione dei rifiuti indifferenziati (0,79%), grazie al fatto che si è  applicata una raccolta differenziata spinta. Ha poi un valore decisamente basso l'emissione imputabile al cibo (8%), dato che gli organizzatori hanno puntato sul biologico a chilometri zero - per favorire tra l'altro l'economia locale - offrendo pietanze vegetariane e vegane e rifiutando il consumo di acqua in bottiglia. Altri punti di forza sono stati l'ospitalità, che ha favorito il più possibile quella "leggera" (campeggio, b&b, ostello) o addirittura l'ospitalità presso famiglie del posto e la realizzazione degli allestimenti, che, grazie al gruppo studentesco InTransizione dello Iuav, hanno puntato sul recupero e il riuso; e infine la valorizzazione del lavoro volontario.

    Completa il Bilancio una costruttiva parte finale che raccoglie critiche e suggerimenti dei partecipanti (si è avuto un feedback pari a poco meno del 25%), che dà indicazioni utili su come affrontare l'organizzazione della prossima edizione della Conferenza, prevista a Lipsia nell'ottobre 2014. "Assieme all'Associazione per la decrescita - ha anticipato in merito Bettin - stiamo studiando di preparare un percorso di avvicinamento a Lipsia, con un evento che valuti qual è l'eredità lasciata da quest'esperienza sul nostro territorio, per tentare di rendere la conversione a stili comportamentali diversi meno episodica".

Il bilancio è scaricabile su www.venezia2012.it
    

Venezia, 15 aprile 2013/ cv

 

 
 

 
 
  1. Facebook
  2. Twitter
  3. MySpace
  4. Google
  5. Preferiti
  6. Email
valutazione delle performance
Realizzato con il CMS per siti accessibili FlexCMP ©