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Città di Venezia
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Ondate di Calore

Omino sotto il sole

Che cos'è un'ondata di calore

Molto semplicemente si può affermare che un'ondata di calore consiste nel perdurare, per almeno alcuni giorni, di condizioni di alta temperatura (intorno ai 30° C) e di elevato tasso di umidità.

Gli effetti differiscono notevolmente a seconda, non solo dei parametri di salute della persona esposta, ma anche di fattori ambientali. Lo stato di inquinamento di una città, così come fattori socio-economici, sono elementi che contribuiscono a determinare l'effetto finale del calore sulla salute.
In certi casi il caldo rende manifesta una realtà di solitudine e di abbandono, non solo degli anziani, ma anche di quella parte di popolazione più fragile, che è meno in grado di esprimere i propri bisogni.
Quindi al di là delle condizioni meteorologiche, occorre anche considerare i fattori favorenti il rischio derivante dalle ondate di calore:
- condizioni socio-economiche, quali la povertà,
- l'età avanzata e/o la presenza di alcune specifiche patologie
- l'isolamento e la solitudine,
- la non conoscenza della lingua locale,
- la difficoltà/impossibilità ad esprimere i propri bisogni e tutto ciò che riduce la consapevolezza dei rischi e limita l'accesso alle soluzioni di emergenza.

 
Sole a picco

Cosa fa la Protezione Civile a livello nazionale

A partire dall'estate del 2004 il Dipartimento della Protezione Civile ha attivato un Sistema Nazionale di sorveglianza, previsione ed allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione, in alcune città campione (tra le quali vi è Venezia).
Dal 15 maggio al 15 settembre di ogni anno emana quotidianamente un bollettino di allarme graduato per ciascuna di queste città, con le previsioni del livello di allerta dei tre giorni successivi.

Il bollettino tiene conto, oltre che delle previsioni meteorologiche delle 72 ore successive, anche di altri paramenti quali la presenza di masse d'aria umida e le eventuali variazioni del tasso di mortalità.

I livelli di allerta sono i seguenti:
 
Normalità: livello 0 (VERDE) - Non sono previste condizioni meteorologiche associate a rischio per la salute della popolazione. Nessun rischio.

Attenzione: livello 1 (GIALLO) - Sono previste temperature elevate che non rappresentano un rischio rilevante per la salute della popolazione. Si tratta però di condizioni che possono precedere il verificarsi di condizioni di rischio per la salute delle persone più anziane e più fragili.

Allarme: livello 2 (ARANCIONE) - Sono previste temperature elevate e condizioni meteorologiche a rischio per la salute delle persone anziane e fragili.

Emergenza: livello 3 (ROSSO) - Sono presenti condizioni di rischio elevato persistenti per tre o più giorni consecutivi. E' in corso un'ondata di calore, che comporta un rischio elevato per la salute della popolazione, in particolare delle categorie fragili.

 
 
Ragazzo che si bagna la testa

Cosa fa la Protezione Civile a livello locale

Ogni anno il Comune di Venezia, Settore Protezione civile e sicurezza del territorio, insieme alla Direzione Politiche Sociali, predispone il "Piano di risposta agli effetti sulla salute delle ondate di calore", in collaborazione l'Azienda ULSS 12 Veneziana.
In particolare, le azioni di prevenzione vengono indirizzate verso le persone cosiddette "suscettibili", individuate secondo i criteri proposti dal Ministero della Sanità ed inseriti nell'Anagrafe dei Suscettibili. 
 
Le princiapli azioni messe in atto, per ciascun livello di allerta, sono di seguito riassunte.
 
Normalità: livello 0 (VERDE) 
Gli interventi di base sono quelli normalmente in essere da parte dei competenti Servizi alla Persona e dell'AULSS, ed in particolare:
-  Assistenza Tutelare cure familiari
-  Telesoccorso - telecontrollo
-  Assistenza Domiciliare Integrata
-  Trasporti dedicati
-  Pronto Intervento Sociale
-  Ricoveri di sollievo
-  Centri Diurni per Anziani
-  Inserimenti presso i Centri Servizi a carattere temporaneo
-  Centri Anziani climatizzati
-  Formazione degli operatori impegnati nell'assistenza

Attenzione: livello 1 (GIALLO)
Vengono mantenute tutte le attività operative in atto in condizioni di normalità.
 
Allarme: livello 2 (ARANCIONE) 
Gli interventi di primo livello vengono così integrati:
-  telesoccorso: incremento del monitoraggio attraverso l'aumento delle telefonate di controllo
-  se necessario, incremento dei posti di sollievo, all'interno delle strutture già individuate
-  centro diurno: aumento giornate di frequenza
-  trasferimenti in luogo climatizzato a cura di aziende convenzionate per il trasporto
-  se necessario, incremento del servizio di spesa e medicinali a domicilio
-  controllo assunzione farmaci, supervisione assunzione pasti ed altre prestazioni se necessarie
-  quando ritenuto opportuno organizzare la sosta in ambienti climatizzati a favore di pazienti critici allo scopo di evitare il loro rientro nelle ore di maggior caldo.
 
Il sindaco dispone l'emissione di comunicati stampa e avvsi sul sito.

Emergenza: livello 3 (ROSSO)
Gli interventi di secondo livello vengono così integrati:
-  telesoccorso/telecontrollo: ulteriore incremento del monitoraggio
-  incremento degli accessi a domicilio con interventi quotidiani.

 

Cosa deve fare il cittadino

Alcune precauzioni da adottare per prevenire gli effetti del calore sono:

Cosa deve fare il cittadino
Aprire le finestre per fare entrare l'aria fresca, mentre nelle ore più calde chiudere le imposte di balconi e finestre esposti al sole.
Cosa deve fare il cittadino
Passare più tempo possibile in luoghi freschi (non freddi !), preferibilmente con aria condizionata.
Cosa deve fare il cittadino
Bere spesso, anche se non si ha sete (circa due litri al giorno) e controllare le urine (se sono scure si deve bere di più). Diluire con acqua fresca le bevande troppo zuccherate.
Cosa deve fare il cittadino
Preferire cibi ricchi d'acqua: frutta e verdure crudi.
Cosa deve fare il cittadino
Fare spesso docce o bagni freschi (non freddi !) senza poi asciugarsi, bagnare il viso e le braccia spesso, con acqua fresca.
Cosa deve fare il cittadino
Evitare di uscire nelle ore più calde (dalle 11 alle 18), restando all'ombra per quanto possibile. Usare vestiti leggeri e ampi, di colore chiaro, e indossare un cappello.
Cosa deve fare il cittadino
Evitare di fare attività esterne faticose nelle ore più calde.
 
Refrigerio con i piedi a mollo

Cosa fare in caso si sia colpiti da un "colpo di calore"

Rivolgersi immediatamente al proprio Medico di Famiglia. Questi è la prima persona da interpellare; è lui che meglio conosce la situazione fisica di ogni componente della famiglia ed è in grado di individuare la sintomatologia esposta e di conoscere in modo esatto le corrette procedure da mettere in atto.
Durante le ore notturne oppure in caso di assenza del medico di famiglia è opportuno ricorrere al Servizio di Guardia Media esistente nel nostro territorio.

Nel caso di un malore improvviso o in presenza di condizioni tali da far temere un serio pericolo, è bene allertare immediatamente il Servizio di emergenza sanitaria, chiamando il 118.

 
 
 
 
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