Città di Venezia

Faq - le domande più comuni fatte alla Protezione civile

 

Qual è l'età minima per entrare nel gruppo?

Possono divenire volontari tutti quei cittadini maggiorenni interessati a prestare la propria opera senza scopo di lucro.

Come e a chi inoltrare la richiesta di adesione?

Chi desidera comunicare all'Ufficio di Protezione Civile del Comune di Venezia la propria richiesta di adesione a uno dei 5 gruppi comunali di protezione civile, può mettersi in contatto direttamente con tale Ufficio (041-2746808), per avere informazioni generali sul volontariato di protezione civile e circa la semplice procedura da seguire. Per chiedere di essere iscritti bisogna infatti compilare apposita domanda; il modulo da compilare si può scaricare da questo sito alla pagina Modulistica.

Presentata l'apposita domanda, si può operare immediatamente?

Solo dopo la comunicazione da parte dell'Ufficio di Protezione Civile dell'avvenuta estensione della copertura assicurativa anche per il volontario in prova.

Ci sono dei corsi da seguire?

Sì, è previsto un corso base di formazione appositamente organizzato per volontari di Protezione civile.

Il volontario di Protezione Civile è un pubblico ufficiale?

Assolutamente no! In base all'art. 357 codice penale, pubblico ufficiale è colui che esercita una pubblica funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa, ruoli che in nessun caso sono del volontario di Protezione Civile. Come emerge dal citato articolo del codice penale, vi sono vari tipi di pubblico ufficiale, ma per ribadire il concetto il volontario di Protezione Civile in attività non è un agente delle Forze dell'Ordine (Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Locale, Guardia di Finanza...). In nessun caso, quindi, il volontario di Protezione Civile è un pubblico ufficiale, come lo sono invece le Forze dell'Ordine, potendo operare al più solo come supporto/complemento a queste ultime, affiancandosi ad esse con le proprie diverse competenze. Così, da un lato il volontario non può agire da pubblico ufficiale, dall'altro il cittadino non può chiedere/pretendere che il volontario in attività assuma tali compiti.

Chi è il volontario di Protezione Civile e che ruolo ricopre?

Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri. Il volontario di Protezione Civile è un "incaricato di pubblico servizio" (art. 358 codice penale: "Agli effetti della legge penale, sono incaricati di un pubblico servizio coloro i quali, a qualunque titolo, prestano un pubblico servizio [...]"). Il pubblico servizio è attività caratterizzata dalla mancanza dei poteri autoritativi e certificativi propri della pubblica funzione, essendo solo accessoria o complementare a questa.
Nello svolgimento delle proprie mansioni, il volontario di Protezione Civile è soggetto a responsabilità di ordine:
- morale (riguarda la propria coscienza);
- legale, civile e penale;
- disciplinare, che consiste nella non violazione di norme stabilite dal Regolamento interno al Servizio di Protezione civile.

Cosa il Volontario di Protezione Civile non può assolutamente fare come incaricato di pubblico servizio?

Per prima cosa tutto ciò che ricade nelle funzioni del pubblico ufficiale. Ecco alcuni esempi:
-> chiedere i documenti e/o effettuare perquisizioni;
-> procedere al fermo di una persona;
-> elevare contravvenzioni;
-> intervenire in ambito di ordine pubblico;
-> gestire autonomamente come singolo o come squadra la viabilità stradale, acquea, pedonale (comprese qualsiasi tipo di scorta).
E inoltre:
-> decidere di utilizzare autonomamente senza autorizzazione i dispositivi luminosi ed acustici di allarme (sirena e lampeggiante blu);
-> decidere autonomamente di violare senza autorizzazione i limiti di velocità;
-> assumere ruoli operativi tipici di altri Enti, quali ad esempio: la gestione dell'intervento tecnico urgente di contenimento e spegnimento di un incendio, di rimozione di intonaci e/o di oggetti pericolanti, di apertura porta di un'appartamento (sono compiti dei VV. F.); dare prestazioni tecniche sanitarie (è compito di un medico e del S.U.E.M).

Cosa dà "in più" la divisa di Protezione Civile?

L'immediato riconoscimento della persona come volontario appartenente alla Protezione Civile e, in attività, di incaricato di pubblico servizio che agisce nel pieno rispetto dei limiti operativi e di ruolo connessi a tale incarico istituzionale.
Prima ancora come cittadino, sul volontario di Protezione Civile ricade l'obbligo di soccorso.
Ciò significa, ad esempio, allertare immediatamente (o assicurarsi che qualcuno lo abbia già fatto) l'Ente preposto in caso di emergenza.
Se una persona non lo è già per professione, la divisa non promuove nessun volontario sul campo a medico, a Vigile del Fuoco, a pubblico ufficiale, ecc.

Il volontario di Protezione Civile riceve compensi per il servizio prestato?

No. Il volontario di Protezione civile non è pagato, né dal Comune di Venezia né da qualsiasi altro Ente/Associazione.
Infatti ciascun volontario opera in modo libero e gratuito: ciò comporta assenza di guadagno, libertà da ogni forma di potere e rinuncia a vantaggi diretti e indiretti; per il principio della gratuità può richiedere e ottenere esclusivamente il rimborso delle spese realmente sostenute per l'attività di volontariato svolta.

Il volontario di Protezione Civile è assicurato?

Sì, certamente.
Il volontario riceve dall'organismo di appartenenza o dall'Ente in cui presta servizio, copertura assicurativa per i danni che subisce e per quelli economici e morali che potrebbe causare a terzi nello svolgimento dell'attività di volontariato, secondo quanto previsto dall'art. 4 L. 11.8.1991 n. 266, Legge quadro sul volontariato.

 
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