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"La spesa del sabato", confronto dal 2005 dei prezzi di quaranta prodotti alimentari

Rientrare a casa la sera e accorgersi di avere la dispensa vuota e intanto vivere giornate degne di un palinsesto televisivo, tali da smantellare qualsiasi proposito di spesa quotidiana. Affidarsi alla nota-prodotti attaccata al frigorifero che si allunga di giorno in giorno e viene rimossa al sabato, "giornata - incubo" dedicata alle spese per l'intera settimana con la sensazione che, da una settimana all'altra, più si toccherà il fondo del portamonete, meno si riempirà il carrello della spesa. Ma questa sensazione è vera? La realtà conferma le nostre percezioni?

Muove da queste domande la nuova iniziativa che l'assessore comunale alla Tutela dei diritti del consumatore, Giuseppe Bortolussi, ha affidato al Servizio Statistica e Ricerca del Comune per l'analisi dei prezzi medi di quaranta prodotti alimentari di grande consumo, quelli che, normalmente, si acquistano ogni fine settimana. Il Servizio Statistica ha confrontato i dati degli ultimi tre anni cercando di dare una spiegazione trasparente alle domande e alle critiche, qualche volta espresse per scarsa conoscenza delle metodologie adottate o per informazioni non sempre pertinenti. L'analisi ha utilizzato i dati delle rilevazioni per l'Istat - la cui metodologia è ideata per costruire l'indice dei prezzi al consumo a livello nazionale - e li ha approfonditi a livello locale.

Come evidenziato nelle tabelle allegate, quasi tutte le voci del paniere messe a confronto tra gennaio 2005 e gennaio 2007, sono in aumento. Questa, una sintesi per tipologia di prodotti.

Verdura: aumenta in maniera esponenziale (soprattutto cipolle e patate).
Frutta: diminuisce, ma in misura contenuta (sensibile calo per i limoni).
Carboidrati: aumentano nel complesso.
Olii: fortissimo aumento dell'olio di oliva e dell'olio extra vergine di oliva
Carni: aumenti generalizzati per carne e insaccati (questi ultimi in maniera modesta). In controtendenza gli omogeneizzati di carne. Particolarmente interessante l'andamento del prezzo della carne di pollo, in rialzo dopo una stagione di ribassi, grazie alla cessazione della cosiddetta "emergenza aviaria" fenomeno in gran parte fomentato da una deleteria campagna di informazione che ha portato al crollo delle vendite con la conseguente diminuzione del prezzo.
Latteria: aumentano formaggi, burro e latte intero fresco, tutti prodotti nazionali. Consistente la diminuzione del prezzo del latte in polvere per neonati, probabile conseguenza delle polemiche sorte dal raffronto del prezzo tra l'Italia e gli altri paesi dell'Unione Europea.
Bevande: in tendenziale aumento gli alcolici, in controtendenza il vino comune.

Venezia, 6 marzo 2007

 

 
 
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