L'Isola di San Clemente, che copre una superficie di 65mila mq., è situata nella laguna centrale di Venezia, con una spettacolare vista su San Marco, la Giudecca e il Lido.
Una breve parentesi merita la storia di quest'Isola, le cui origini non si differenziano da quelle delle altre isole venete.
Le prime notizie dell'isola, che si estende per circa 68.000 mq. fronteggiando la Giudecca, risalgono al 1131, periodo di grande potere per la Serenissima in cui molte isole della laguna iniziarono ad accogliere pellegrini e soldati in attesa di imbarcarsi per la Terra Santa.
L'originario convento passò nelle mani di vari ordini monastici, vivendo momenti di auge e di decadenza. Fino all'arrivo del monaci Camaldolesi, nel 1645, che grazie anche ai finanziamenti della nobiltà veneziana, diedero una nuova fisionomia al convento, ampliandolo sul lato sud, realizzando nuove abitazioni annesse a piccoli orti.
A questi cambiamenti seguirono le radicali trasformazioni apportate negli anni della dominazione austriaca, in cui l'isola accolse una casa di cura. Solo la chiesa si preservò, affiancata da un monumentale complesso a blocchi, di diverse dimensioni ed altezze, disposti attorno a cortili chiusi, ai quali nel '900 si aggiunse un nuovo padiglione. Dal 1932 al 1978 l'isola sotto la competenza dell'Amministrazione Provinciale di Venezia divenne sede dell'Ospedale Pschiatrico Provinciale - Istituto San Clemente. Il manicomio fu chiuso definitivamente nel 1978.
Oggi l'isola, dopo un grande restauro ospita un albergo di lusso. L'isola è raggiungibile con i taxi acquei e con un servizio navetta messo a disposizione dall'albergo per i propri ospiti.
Ultima modifica: 12/06/2008 - Revisione completa contenuti: 12/06/2008