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Atlante della Laguna: grazie al sistema CIGNo la scienza si apre al pubblico


"Da sempre la conoscenza del territorio, e in particolare di quello veneziano, è fondamentale per decidere come gestirlo - ha ricordato l'assessore comunale all'Ambiente, Gianfranco Bettin, nel suo intervento introduttivo alla conferenza stampa di presentazione di un nuovo strumento di condivisione dati denominato CIGNo (Collaborative Interoperable Geographic Node) in grado di mettere gratuitamente a disposizione degli utenti che si collegano via Internet al portale www.atlantedellalaguna.it  i dati cartografici e alfanumerici integrati degli enti partner.  A questo scopo - ha spiegato Bettin -  è decisivo poter contare su una raccolta dati efficiente, efficace e condivisa: in questi anni si è andato sempre più consolidando un rapporto di collaborazione fra l'Amministrazione comunale e diversi enti al fine di strutturare questo lavoro in modo più sistematico anche alla luce dei cambiamenti climatici che dobbiamo essere in grado di cogliere in tempi rapidi attraverso aggiornamenti continui. Inoltre la cooperazione e la condivisione di dati consentono a tutti di risparmiare importanti risorse, evitando doppioni".

La novità più importante, secondo il direttore del Corila, Paolo Campostrini, è che grazie al sistema CIGNo (strumento d'avanguardia costruito utilizzando diversi progetti open source come GeoNode, GeoServer e GeoNetwork) si fondono informazioni elaborate da enti diversi che possono essere tematizzate secondo le esigenze di ogni singolo utente. Il direttore di Cnr Ismar, Fabio Trincardi, ha ricordato la nuova strategia di data policy dell'ente di ricerca nazionale volto alla risoluzione dei problemi anche concreti della società di cui l'Atlante della Laguna è un ottimo esempio.

Il direttore della Direzione Ambiente del Comune di Venezia, Andrea Costantini ha dato conto della firma di un accordo di collaborazione tra Cnr-Ismar, Corila e Comune di Venezia il 27 aprile scorso: l'obiettivo era quello di creare un nuovo modello tecnologico che consentisse agevolmente di condividere le conoscenze sull'ecosistema della laguna di Venezia (attraverso una procedura di standardizzazione dei dati raccolti da vari enti) e di scambiare risorse fornendo un accesso trasparente e personalizzato agli utenti. 

Questa mattina, prima della conferenza stampa, si è tenuta una riunione durante la quale questo nuovo strumento è stato presentato ad altri enti territoriali (Magistrato alle Acque, Regione Veneto, Provincia di Venezia, Unesco e Arpav Veneto) che hanno espresso un forte interesse per questo traguardo di cooperazione fra mondo scientifico e pubblica amministrazione finora raggiunto. L'auspicio è che a breve possano entrare anch'essi a far parte del progetto la cui strategia coincide con quanto indicato da due direttive europee (Aarhus e Inspire) sul libero accesso dei cittadini alle informazioni ambientali e sull'interoperabilità dei dati territoriali tra i vari livelli e settori della PA.

Clicca qui per scaricare la cartella stampa.


Venezia, 23 maggio 2012/ sc

 

 
 

 
 
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