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Alghe in laguna e nei canali di Venezia Il Comune: "Situazione normale e sotto controllo"


A proposito della presunta proliferazione di alghe in laguna e nei canali di Venezia, la Direzione Ambiente del Comune di Venezia precisa quanto segue:

Innanzitutto, le foto circolate in questi giorni mostrano foglie galleggianti di Zostera marina, che non è assolutamente un'alga, bensì una fanerogama marina, che negli ultimi 15 anni ha sviluppato ampie praterie sui fondali lagunari antistanti Pellestrina e Lido. Dal punto di vista dell'ecologia lagunare le fanerogame sono il "top", ossia bioindicatori di buona qualità ambientale. Importante la funzione svolta come nursery per la fase giovanile di molte specie di pesci e di stabilizzazione dei fondali. Questa pianta superiore (non è un'alga!) periodicamente cambia le foglie, che si staccano e galleggiano trasportate dalle correnti di marea per finire in mare, o spiaggiate su qualche sacca interna alla laguna o accumulate in qualche canale cieco. Queste foglie non innescano fenomeni di putrescenza, essendo ricche di cellulosa e dunque più lente nel decomporsi rispetto ai talli di alga (le "foglie" di alga non sono foglie e si chiamano "talli"). Inoltre le foglie di fanerogame hanno una bassissima percentuale di zolfo, a differenza dell'alga Ulva lactuca, protagonista delle crisi ecologiche degli anni 80, composta da una percentuale di zolfo intorno al 5%. Pertanto dalle foglie di fanerogame marine non possono derivare i paventati fenomeni di putrescenza e di collasso ecologico della laguna.

In generale per quanto riguarda la situazione delle alghe nella laguna veneta in questo periodo, il prof. Adriano Sfriso del Dipartimento di Scienze Ambientali di Ca' Foscari, consultato dall'Osservatorio della Laguna e del Territorio dell'Assessorato all'ambiente, spiega che in questi giorni sono in corso in laguna i primi bloom (fioriture) algali, del tutto normali in questa stagione, con l'innalzamento della temperatura dell'acqua, che ha raggiunto attualmente i 12-13 gradi centigradi. Le specie di alghe più presenti e più appariscenti in questo periodo sono le alghe aliene Undaria pinnatifida e Sargassum muticum. Undaria pinnatifida è un'alga originaria dell'Oceano Indiano, è comparsa in laguna nel 1993, presenta lunghi talli a forma di pinna, che raggiungono il metro, metro e mezzo di lunghezza, e aderisce con robusti rizoidi ai substrati duri, come rive dei canali cittadini e pontili ACTV. Sargassum muticum è specie originaria del Giappone, si è presentata per la prima volta in laguna nel 1992, presenta talli ramificati, con pneumocisti (palline piene d'aria che permettono il galleggiamento del tallo), è diffusa in tutta la laguna e forma tappeti uniformi. Il Sargassum cresce durante l'inverno, ha il suo massimo sviluppo nel periodo tardo-primaverile, per poi scomparire quasi completamente verso metà giugno fino all'anno successivo.

Per dare un'idea di quanto sia diversa la laguna odierna rispetto alla laguna degli anni 80 che ha visto le drammatiche crisi anossiche, secondo il prof. Sfriso la biomassa annuale di Undaria nell'intero bacino lagunare è stimata mediamente intorno le 5-6.000 tonnellate, al massimo 10.000 tonnellate, quantità ben lontane dalle produzioni di Ulva negli anni 80, la cui biomassa annuale stimata era intorno ai 18 milioni di tonnellate. La laguna degli anni 80 era una laguna eutrofica, cioè ricca di nutrienti (i sali di fosforo, presenti nei detersivi, e i sali di azoto, fosforo e potassio usati come fertilizzanti in agricoltura nel bacino scolante, che sono ottimi fertilizzanti anche per la vegetazione algale). Oggi la laguna è diventata un ambiente quasi oligotrofico (povero di nutrienti) dopo gli interventi per il disinquinamento del bacino scolante eseguiti con i fondi della Legge Speciale per Venezia e dopo la progressiva marinizzazione della laguna centrale.

In conclusione, per ora, la situazione non desta particolari preoccupazioni e rientra nei parametri della norma, almeno rispetto agli ultimi 10 anni.

Direzione Ambiente - Comune di Venezia

Venezia, 4 maggio 2012

 

 
 

 
 
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