
Martedì 24 e mercoledì 25 aprile 2012 si festeggia a Venezia il centenario dalla ricostruzione del campanile di San Marco, riconsegnato alla città il 25 aprile 1912, dopo il crollo avvenuto nel luglio del 1902.

E' stato presentato a Ca' Farsetti il programma dei festeggiamenti previsti per celebrare la ricostruzione del campanile di San Marco, frutto della collaborazione fra l'Assessorato comunale alle Attività culturali, Venezia Marketing & Eventi, la Fondazione Musei civici di Venezia, la Fondazione Studium Generale Marcianum, la Cassa di Risparmio di Venezia e l'Ateneo Veneto.
"Questi quattro appuntamenti - ha spiegato l'assessore comunale alle Attività culturali, Tiziana Agostini - formano una grande collana di eventi (che proseguiranno nel tempo non appena saranno ultimati i lavori di messa in sicurezza del campanile) che disegnano una partecipazione corale di alcune importanti istituzioni cittadine".
Si inizia martedì pomeriggio, alle ore 16.30, con l'inaugurazione di una mostra, ospitata nella sede della Carive di campo di San Luca (che resterà aperta fino al 25 maggio) che documenta, con testimonianze e materiali d'archivio, il periodo della ricostruzione dal 1902 al 1912, cui seguirà, alle ore 17, la presentazione del libro di itinerari didattici "Il leone di San Marco simbolo di Venezia" nella Sala Sant'Apollonia al Museo diocesano a San Marco.
Gli altri due eventi sono previsti martedì 24 aprile, alle ore 20.30, al Teatro Goldoni, dove andrà in scena uno spettacolo inedito di Enrico Ricciardi "Com'era e dov'era" che racconta la storia del campanile in chiave drammaturgica, mentre mercoledì 25, alle ore 21, in Piazza San Marco, Eddy De Fanti e Francesco Lopergolo, terranno la performance "100 rintocchi d'acqua": suoni, sogni e immagini che verranno proiettate sulla facciata di Palazzo Ducale.
Don Natalino Bonazza, del Consiglio di Amministrazione del Marcianum, ha suggerito di cogliere da queste celebrazioni, l'occasione per far capire ai giovani il "valore delle pietre" affinché si sentano coinvolti nella conservazione fisica e della memoria storica della città.
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