La Protezione Civile è nata come attività di soccorso conseguente a particolari calamità, che hanno colpito la popolazione.
Negli ultimi anni questa realtà si è evoluta anche in altri ambiti: da "macchina per il soccorso" si sta trasformando in sistema di previsione e prevenzione del rischio attraverso il monitoraggio continuo del territorio.
Ed è proprio questa la vera evoluzione: da struttura abituata a lavorare essenzialmente in DIFESA, abituata cioè ad intervenire solo nel momento delle calamità, a struttura che gioca anche in ATTACCO. Una intera organizzazione che quotidianamente lavora su più fronti al fine di prevedere e saper affrontare gli eventi. Questo permette, nel caso dei rischi prevedibili di sapere esattamente quando l'evento accade e di riuscire a predisporre tutta una serie di misure che tendano a ridurre al minimo i danni e i disagi. Nel caso, forse più pericoloso di rischio imprevedibile, assicura di essere in ogni caso preparati, di avere la certezza che ciascuno ha un suo compito da svolgere e, che in poco tempo la struttura è operativa sul territorio.
Se è vero che ogni vigile del fuoco, agente, soldato, volontario, infermiere rappresenta il sistema della Protezione Civile, è vero che anche il cittadino è protagonista delle attività di prevenzione del rischio.

Ognuno di noi infatti, deve essere consapevole dei rischi presenti nel territorio dove vive, sapere come informarsi e come affrontare le situazioni di emergenza.
È compito del Comune la determinazione dei rischi presenti nel territorio, e la promozione della cultura della prevenzione nella cittadinanza e soprattutto tra i giovani.
Infatti solo l'educazione alla prevenzione è in grado di vincere la paura che nasce dalla disinformazione e aiutare ognuno ad affrontare consapevolmente i problemi/pericoli che si possono verificare all'improvviso, nella vita di tutti i giorni.